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Democrazia diretta in Svizzera

I deputati vogliono spendere troppo

Al ministro delle finanze Kaspar Villiger il ruolo di pompiere per placare le richieste del Consiglio Nazionale Keystone Archive

Il Consiglio nazionale ha affrontato l'esame del preventivo 2002 della Confederazione. E le richieste dei deputati sono da limare.

Al termine del dibattito, la Camera del popolo ha accumulato quasi 50 milioni di franchi di spese supplementari, rispetto alle proposte fatte dalla sua commissione delle finanze.

L’esame del preventivo 2002 prosegue martedì è appare già sin d’ora chiaro che l’obiettivo di un deficit limitato a 200 milioni di franchi non sarà raggiunto.

La commissione ha subito la più grossa sconfitta con il mantenimento di 103 milioni di franchi per la distribuzione dei giornali. Con 112 voti contro 43, (UDC e qualche PLR), la Camera del popolo non ha voluto risparmiare circa 30 milioni di franchi in questo campo.

Vari oratori hanno riconosciuto che il sistema attuale, che va a profitto dei grossi gruppi editoriali e dei settimanali gratuiti di Coop e Migros, non è certamente ideale, ma una riduzione lineare dei sussidi colpirebbe prima di tutto i piccoli giornali e le regioni periferiche, che subirebbero un aumento del costo dei trasporti. Il problema ritornerà comunque d’attualità, in quanto il Consiglio federale prevede una riduzione di 20 milioni di franchi entro il 2003, ha detto il ministro delle finanze Kaspar Villiger.

Il Consiglio nazionale ha pure dato prova di sensibilità nei confronti della cultura. Ha deciso di concedere 22,6 milioni di franchi all’incoraggiamento del cinema, ossia 3,5 milioni più del previsto. Con 97 voti contro 75, ha così accolto la proposta di Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD/TI). La maggioranza della Camera ha compiuto ancora un gesto in favore del Festival europeo di musica della gioventù, i cui sussidi sono stati raddoppiati a 400 000 franchi.

Ultimo gesto di magnanimità della giornata: le scuole svizzere all’estero dovrebbero beneficiare l’anno prossimo di 4,3 milioni di franchi in più. Questa proposta di Jacques-Simon Eggly (LIB/GE) è stata approvata con 96 voti contro 66. Non sono invece state accolte le richieste del Salone internazionale del libro di Ginevra o della sessione dei giovani.

Per il resto, il Nazionale ha accolto i suggerimenti della commissione e di Kaspar Villiger, che ha chiesto di rispettare la volontà di risparmio chiaramente espressa dal popolo domenica, con l’accettazione del freno all’indebitamento. In quest’ordine di idee, le Università beneficeranno soltanto di 32 milioni supplementari per un totale di 415,9 milioni di franchi l’anno prossimo. Con 87 voti contro 69, il Nazionale, come gli Stati, ha respinto tutte le proposte che chiedevano di più.

Meno per il personale

I mezzi per la cooperazione in materia di ricerca con l’Europa sono stati ridotti di 160 milioni di franchi, nell’attesa dell’entrata in vigore degli accordi bilaterali con l’Unione europea (UE). Il Nazionale ha anche tagliato le spese per il personale della Confederazione di 140 milioni. Questi tagli sono possibili grazie alla riduzione dal 2,8% al 2,3% dell’adattamento dei salari. L’UDC ha cercato di decurtare altri 72 milioni, ma la sua idea è stata bocciata con 107 voti contro 51.

Aiuto allo sviluppo e stranieri

Come ogni anno, sono falliti i tentativi della sinistra intesi ad aumentare i fondi destinati all’aiuto allo sviluppo. L’aumento sarà limitato, come previsto, a 58 milioni. La sinistra ha incassato un altro smacco cercando di far lievitare i mezzi supplementari per l’integrazione degli stranieri. Gli stessi raggiungeranno l’anno prossimo 11,8 milioni. Ma anche l’UDC non è riuscita a rosicchiare 50 milioni nel preventivo per i richiedenti l’asilo.

swissinfo e agenzie

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