I socialisti auspicano un «big-bang sociale»
La Svizzera ha bisogno di un «big-bang sociale», ha dichiarato il presidente del partito socialista Christian Levrat all'assemblea dei delegati di sabato a Winterthur.
Le dimissioni di Pascal Couchepin «permettono di immaginare l’apertura di immensi cantieri sociali»; nel campo della sanità bisogna esplorare «piste inedite per limitare i costi», ha affermato Levrat. Il finanziamento del sistema sanitario, a suo parere, deve essere più solidale: è tempo di sostituire la logica della concorrenza tra le casse malati con una regolazione statale.
Levrat ha inoltre proposto di approfittare dei prossimi mesi per riflettere in merito alla possibilità di raggruppare l’assicurazione infortuni, l’assicurazione disoccupazione e l’aiuto sociale.
Il presidente socialista ha quindi annunciato cinque progetti di iniziative: introduzione di un salario minimo, sviluppo di energie rinnovabili, introduzione di un congedo parentale, creazione di un’imposta sulla successione che finanzi i premi malattia dei bambini e un sistema di pensionamento flessibile basato sul numero di anni di contributi.
Questi progetti, ha spiegato Levrat, sono attualmente sottoposti a un sondaggio via Internet tra la base del partito, mediante forum e reti sociali. Ai delegati, il presidente Levrat ha infine presentato la nuova immagine grafica del partito: un grande «Sì» affiancato dalla sigla PS e dalla rosa. «Il partito socialista è il partito del sì», ha commentato.
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