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Democrazia diretta in Svizzera

Il capo della diplomazia invita gli ambasciatori a comunicare

Tra gli ambasciatori svizzeri, uno dei più conosciuti al grande pubblico è l'ambasciatore in Germania Thomas Borer, a sinistra, con il suo superiore, il ministro svizzero degli esteri Joseph Deiss Keystone Archive

I diplomatici devono abbandonare le astrattezze e parlare di cose concrete. Lo ha detto lunedì il consigliere federale Joseph Deiss, ministro degli affari esteri in occasione dell'apertura a Berna della Conferenza 2001 degli ambasciatori. I diplomatici elvetici rimarranno nella capitale per cinque giorni di lavoro.

Il ministro svizzero degli affari esteri ha invitato un centinaio di ambasciatori elvetici sparsi nel mondo ad essere più comunicativi: in un sistema di democrazia diretta il dialogo con la popolazione è indispensabile, ha detto.

Deiss ha ricordato che la diplomazia è in piena mutazione. Lo scenario internazionale è cambiato, l’economia si globalizza, gli altri dipartimenti federali sono maggiormente attivi nel campo della politica estera e la multilateralità guadagna importanza.

«L’immagine del diplomatico in completo gessato e colletto bianco dev’essere corretta», ha detto Deiss. La funzione diplomatica non ha perso la sua ragione di essere, è solamente diventata più complessa e più esigente. Oltre al suo ruolo tradizionale, essa svolge quello di prestatario di servizi e centro d’esame nel campo delle relazioni commerciali, ha aggiunto Deiss.

Il programma dei lavori, che durano cinque giorni, appare alquanto carico: una «giornata dei quadri», in cui sono affrontate questione relative alla gestione ed alla condotta moderna di una sede diplomatica, poi sei seminari regionali per permettere agli ambasciatori ed ai rappresentanti del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di riflettere insieme sulle relazioni con l’Unione europea (UE) ed i Paesi candidati all’adesione, oltre che con le zone del Medio oriente, col Mediterraneo, le Americhe, l’Africa e l’Asia.

In agenda inoltre momenti di discussione tra gli ambasciatori ed i quattro consiglieri federali: Ruth Dreifuss, Ruth Metzler, Pascal Couchepin e Samuel Schmid, durante i quali vengono affrontate le tematiche dei singoli dipartimenti.

L’escursione di quest’anno porta il corpo diplomatico elvetico fuori dalla capitale, in visita ad un gruppo di piccole e medie imprese nella Svizzera orientale, con possibilità di incontrare personalità politiche, economiche e bancarie. Prevista anche una visita all’esposizione Giacometti, allestita al Munsthaus di Zurigo.

swissinfo e agenzie

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