The Swiss voice in the world since 1935

Il contante entra nella Costituzione svizzera

contante
Più del 73% dell'elettorato ha votato a favore del controprogetto per iscrivere la disponibilità di denaro contante nella Costituzione. Gaetan Bally / Keystone

Una grande maggioranza del popolo svizzero vuole che la disponibilità di denaro contante sia garantita dalla Costituzione. L’elettorato ha accettato il controprogetto con più del 73% dei voti a favore.   

Contenuto esterno

Gli svizzeri e le svizzere usano sempre meno il contante, ma continuano ad amarlo. Ciò che era già emerso nel corso di diversi sondaggi della Banca nazionale svizzera (BNS) si è riflesso anche domenica alle urne. 

Più del 73% dell’elettorato ha votato a favore del controprogetto diretto del Governo e del Parlamento, mentre l’iniziativa è stata respinta con più del 54% dei “no”. Entrambe le proposte puntavano ad ancorare il denaro contante e la sua disponibilità nella Costituzione, con alcune differenze di terminologia.

>> Per conoscere tutti i risultati delle votazioni di domenica 8 marzo 2026:

Altri sviluppi
Risultati delle votazioni

Altri sviluppi

Politica svizzera

Risultati delle votazioni federali in Svizzera dell’8 marzo 2026

Questo contenuto è stato pubblicato al Il popolo svizzero ha votato su canone radiotelevisivo, tassazione individuale, denaro contante e fondo per il clima. Qui trovate i risultati aggiornati e le analisi di questa giornata di votazioni.

Di più Risultati delle votazioni federali in Svizzera dell’8 marzo 2026

“Una vittoria per il popolo”

Richard Koller, il principale attivista all’origine dell’iniziativa, ha definito il risultato di oggi “una vittoria per il popolo”. “Il popolo ha chiaramente detto: noi vogliamo il denaro contante nella Costituzione”, ha detto Koller. Ai microfoni della SRF, Koller ha affermato che anche il comitato promotore dell’iniziativa respinta è uscito vincitore da questa giornata. “Oggi non abbiamo vinto completamente, ma abbiamo compiuto un passo molto importante”, ha aggiunto.

L’iniziativa era osteggiata da quasi tutte le formazioni politiche: Partito socialista (PS), Verdi, Centro, Verdi liberali (PVL, centro) e Partito liberale radicale (destra liberale) si battevano infatti per il “no”. Solo l’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e l’Unione democratica federale (destra conservatrice) avevano raccomandato il “sì”. Il partito dei Verdi liberali era l’unico che si opponeva al controprogetto, ritenendolo inutile.

Per Lukas Golder, codirettore dell’istituto demoscopico gfs.bern che ha seguito le votazioni per l’ente radiotelevisivo pubblico SSR, il Consiglio federale ha ottenuto il pieno sostegno, “soprattutto con un controprogetto, che è uno strumento forte dell’esecutivo contro un’iniziativa”, ha sottolineato il politologo in un intervento alla televisione svizzero-tedesca SRF.

Sì netto, ma effetto “simbolico”

Nonostante la vittoria netta, il risultato odierno avrà un effetto principalmente simbolico secondo Ueli Schmezer, consigliere nazionale del PS. “Dobbiamo fare attenzione a non dare false speranze alla gente”, mette in guardia Schmezer. “Non significa che tra 15 anni potremo ancora pagare ovunque con il contante: ma trovo positivo che s’inserisca nella Costituzione il testo del controprogetto”, sostiene il parlamentare.

Sempre più persone pagano in modo digitale e non più in contanti, ad esempio via Twint. Schmezer vede questo fenomeno in modo critico. “Il potere passa a chi ha carte e app di pagamento: dobbiamo prestare molta attenzione a questo aspetto”, avverte il deputato socialista.

Il contante deve tornare a “essere accettato”

Per il consigliere nazionale UDC Rino Roland Büchel, uno dei politici che più si è battuto a favore dell’iniziativa bocciata alle urne, non basta che il denaro contante sia disponibile: deve tornare a essere accettato.

Nel settore pubblico, nei servizi pubblici e negli spazi pubblici dovrà essere mantenuta un’infrastruttura che permetta di pagare realmente con monete e banconote.

Questa proposta sarà presentata nella corrente sessione parlamentare.

Iniziativa e controprogetto a confronto

L’iniziativa popolare “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)” era stata lanciata dal  Movimento svizzero per la libertà (MLS),Collegamento esterno già all’origine di un’iniziativa popolare contro la vaccinazione obbligatoria.

L’obiettivo era quello di obbligare la Confederazione ad assicurare una disponibilità sufficiente di monete e banconote e di garantire che il franco non potesse essere sostituito da un’altra valuta senza il consenso del popolo e dei Cantoni. Per questo motivo, il comitato promotore chiedeva garanzie a livello costituzionale. 

Governo e Parlamento avevano rilanciato con una proposta alternativa da sottoporre direttamente al voto – il cosiddetto controprogetto direttoCollegamento esterno. Ritenevano infatti necessario puntualizzare la formulazione dell’iniziativa, sulla base di “regole giuridiche precise e comprovate”, come indicato dal Consiglio federale.

Il controprogetto trasferisce la responsabilità dell’approvvigionamento di contante alla Banca nazionale svizzera (BNS), senza vincolare direttamente la Confederazione. Prevede inoltre di iscrivere nella Costituzione che la BNS è tenuta a garantire l’”approvvigionamento in numerario” – anziché, come specifica l’iniziativa, “in monete e banconote” – e che la moneta elvetica è il franco. 

Sia il comitato promotore dell’iniziativa che Governo e Parlamento concordano sul fatto che il contante può rappresentare un’alternativa importante in caso di guasti informatici o problemi nei sistemi di pagamento digitali, e che può contribuire a limitare i costi delle transazioni elettroniche. 

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR