Il PLR vuole raddoppio del Gottardo e ampliamento della A1
Raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo e allargamento a sei corsie dei tratti Ginevra- Losanna, Härkigen-Wiggertal e Dietikon-Oerlikon: sono le proposte del Partito liberale radicale svizzero (PLR) quale controprogetto all'iniziativa popolare «Avanti - per autostrade sicure ed efficienti».
Il Partito radicale ha presentato un disegno programmatico, in risposta all’iniziativa popolare lanciata dal TCS. Le misure – essenzialmente una variante light della proposta in discussione – dovrebbero eliminare le strettoie e quindi gli intasamenti della circolazione, scrive il partito in un comunicato diramato oggi.
L’ampliamento del traforo del San Gottardo comporta un parziale adattamento dell’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi, precisa il PLR. Ma il partito si dice convinto che popolo e cantoni accetteranno tale modifica costituzionale, in considerazione delle attuali lacune nella sicurezza, insufficienze della capacità e del collegamento insoddisfacente del Ticino con il resto della Svizzera.
Contrariamente all’iniziativa «Avanti», il piano del PLR non prevede un allargamento della A1 sull’intero tratto Zurigo-Berna. Per attuarlo occorrerebbe «l’opera di un’intera generazione», osserva il segretario generale del PLR Guido Schommer. Perciò si è preferito dare la priorità all’ampliamento dei tratti più critici.
Il progetto del PLR inoltre non impone alcuna scadenza per l’avvio dei lavori ma solo un termine per la pubblicazione dei piani dei lavori. Il finanziamento dei lavori di costruzione deve essere preparato per tempo: il PLR suggerisce un aumento «sostenibile ed equo» delle tasse sugli olii minerali oppure della «vignetta» autostradale.
Il PLR presenta ora le proposte al Consiglio federale, che sta elaborando un controprogetto all’iniziativa «Avanti». Se il governo non tenesse sufficientemente conto delle proposte del PLR, il partito le sottoporrebbe alle Commissioni parlamentari e chiederebbe al plenum di discuterle.
Il raddoppio del San Gottardo può contare su un forte sostegno in parlamento: nel giugno 2000 il Consiglio nazionale ha infatti approvato – con 93 voti contro 86 e 3 astenuti – l’iniziativa parlamentare di Ulrich Giezendanner (UDC/AG) che chiede la pianificazione in vista di tale ampliamento.
swissinfo e agenzie
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