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Democrazia diretta in Svizzera

Interessanti battaglie elettorali all’orizzonte

Dopo aver conquistato il Parlamento, l'alleanza rosso-verde di Basilea città vuole imporsi anche in governo picswiss.ch

Il prossimo 28 novembre gli elettori di Basilea Città e di Argovia si recheranno alle urne per rinnovare i poteri politici cantonali.

A Basilea la sinistra potrebbe addirittura realizzare una doppietta imponendosi sia nell’Esecutivo, sia nel Legislativo.

Nella città affacciata sul Reno l’alleanza tra i socialisti e gli ecologisti ha infatti il vento in poppa. In occasione del rinnovo del Parlamento, lo scorso 24 ottobre, i due partiti di sinistra sono riusciti a conquistare 11 seggi supplementari.

Con un bottino complessivo di 68 seggi, su un totale di 130, i tre partiti di sinistra (socialisti, ecologisti e socialdemocratici) sono divenuti maggioritari in seno al Legislativo.

Tentare la doppietta

L’obiettivo della sinistra è ora quello di imporsi anche in seno al Governo cantonale. Una tale doppietta sarebbe una prima svizzera.

In occasione del primo turno, lo scorso 24 ottobre, cinque dei sei politici uscenti sono stati rieletti, ossia: due socialisti, un liberale (PLS/destra), un radicale (PRD/destra) e un democristiano (PDC/ centro-destra).

Con l’elezione del 28 novembre si deciderà la sorte degli altri due seggi. I più accreditati sono una socialista e un ecologista, giunti al primo turno rispettivamente al sesto al settimo posto.

Il secondo candidato democristiano, anch’egli uscente, è infatti giunto soltanto all’ottavo posto e ha ottenuto quasi duemila voti in meno della candidata socialista.

In queste condizioni la sinistra basilese può presentarsi ai blocchi di partenza del secondo turno relativamente fiduciosa. E non è neppure escluso che riesca a vincere la scommessa del raddoppio.

Democristiani minacciati

Anche gli argoviesi devono rinnovare la squadra di governo: l’attribuzione dei cinque seggi sarà decisa il 28 novembre In vista dell’appuntamento elettorale diversi partiti hanno già scoperto le loro ambizioni.

A cominciare dall’Unione democratica di centro (UDC/destra dura) – il partito attualmente meglio rappresentato in parlamento – che vuole conquistare un secondo seggio. C’è però un problema: il ministro uscente è decisamente bersagliato dalle critiche per le sue scelte impopolari nel campo della salute.

La destra dura mira esplicitamente ad una delle due poltrone del PDC. Quattro anni fa, i democristiani avevano infatti creato la sorpresa eleggendo il loro candidato ufficiale e uno “selvaggio”.

A farne le spese all’epoca erano stati i radicali: il successo del PDC aveva infatti comportato la perdita del secondo seggio radicale occupato da 15 anni.

C’è dunque da aspettarsi che il prossimo 28 novembre i radicali abbiano voglia di riparare l’offesa riconquistando il seggio perduto. E anche in questo caso nel mirino c’è il PDC.

Una donna in corsa

Dopo quattro anni di potere declinato al maschile, le donne e il PS vogliono tentare il ritorno e riprendere il seggio perso nel 1998 con l’elezione di Kurt Wernli.

Quest’ultimo era sì membro del PS, ma aveva presentato una candidatura “selvaggia”. Era successivamente stato escluso dai ranghi socialisti per essersi presentato e, soprattutto, per essere stato eletto a scapito della candidata ufficiale del partito.

La candidata presentata dal PS aveva ottenuto, nelle elezioni di quattro anni fa, un risultato onorevole. Ma il prossimo 28 novembre il suo compito si presenta arduo.

Kurt Wernli, che si presenta per la seconda volta come indipendente, non è infatti solo il ministro argoviese più anziano: quattro anni fa aveva ottenuto il miglior risultato in assoluto.

swissinfo e agenzie

In Argovia i seggi del Consiglio di Stato sono cinque.
Nel mirino di PRD e UDC i democristiani.
A Basilea Città sinistra agguerrita per il turno di ballottaggio.
Obiettivo: conquistare la maggioranza anche in Governo

Importante appuntamento con le urne il prossimo 28 novembre. I cittadini di Basilea Città e gli argoviesi decideranno gli equilibri politici per i prossimi quattro anni.

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