L’UDC lancia la campagna contro l’iniziativa “Sì all’Europa”
Sabato scorso l'assemblea dei delegati UDC riunita a Martigny (VS) aveva nettamente respinto l'iniziativa con 326 voti contro 2. Ora, il partito di Ueli Maurer, decide di lanciare una vera e propria campagna contro l'oggetto in votazione il prossimo 4 marzo
L’Unione democratica di centro (UDC) ha deciso di scendere in campo con una campagna contro l’iniziativa «Sì all’Europa», in votazione il 4 marzo. Motivo della decisione: l’invito del PPD a dire «Sì» al testo e il «No» di misura del PLR. Lo ha spiegato lunedì a Berna il presidente del partito Ueli Maurer.
Secondo Maurer, originariamente l’UDC non voleva investirsi in una grande campagna. Le prese di posizione del PLR e del PPD hanno però indotto la presidenza a dare il via ad una campagna mediatica, che partirà a metà di questa settimana.
L’iniziativa ha perso la sua innocenza, ha detto Maurer. “Si deve chiaramente dire al popolo che quella del 4 marzo è, di fatto, una votazione sull’adesione della Svizzera all’UE e verte solo in parte sull’apertura di negoziati”. Il consigliere nazionale e presidente della sezione bernese dell’UDC Hermann Weyeneth ha affermato che, in questo caso, non sussistono divergenze d’opinione tra l’UDC e la sezione bernese del partito, che spesso in passato si era distanziata dalle posizioni dell’ala blocheriana.
swissinfo e agenzie
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