L’UDC sceglie i suoi candidati per la successione di Adolf Ogi
Il gruppo parlamentare dell'Unione democratica di centro si riunisce martedì a Berna per decidere quale o quali candidati sottoporre all'elezione dell'Assemblea federale, il 6 dicembre. Una scelta dai risvolti altamente tattici.
Per la scelta dell’UDC rimangono aperte ancora diverse porte. Di sicuro vi è che il gruppo parlamentare è chiamato a spremersi le meningi, allo scopo di trovare la miglior soluzione per “incastrare” gli altri partiti e uscire in ogni caso a testa alta. Diverse altre forze politiche hanno infatti già annunciato da tempo di voler decidere in modo autonomo, senza lasciarsi dettare dall’UDC il nome del candidato da eleggere in Consiglio federale.
Da parte loro, le sezioni cantonali dell’UDC hanno presentato 4 candidati per la successione di Adolf Ogi: la consigliera di Stato zurighese Rita Fuhrer, il consigliere di Stato turgoviese Roland Eberle, il consigliere agli Stati grigionese Christoffel Brändli e il suo collega bernese nella Camera alta Samuel Schmid. Nessuno di loro può scommettere già ora sulla sua vittoria, anche se maggiori prospettive di successo vengono accordate a Samuel Schmid.
Se il profilo e la statura politica dei tre uomini appaiono piuttosto grigi, notevoli doti politiche e soprattutto un buon carisma vengono invece attribuiti alla Fuhrer. La zurighese di 47 anni ha dietro di sé una singolare e fulminante carriera politica, almeno per i livelli svizzeri.
Madre di tre bambini, la Fuhrer è stata sorprendentemente eletta nel consiglio di Stato zurighese nel 1995, dopo una breve presenza nel parlamento cantonale. In poco tempo è riuscita a convincere anche i suoi più scettici avversari, dimostrando un grande talento comunicativo e riuscendo a risolvere alcuni dossier scottanti, a cominciare da quello della riorganizzazione della polizia zurighese.
Considerata molto vicina a Blocher, che ha caldamente sostenuto la sua candidatura, Rita Fuhrer si distanzia comunque in vari ambiti dalla forte corrente zurighese dell’UDC. Si è espressa tra l’altro in favore di un’adesione alle Nazioni unite e della nuova legge militare, che prevede l’invio di soldati armati all’estero. Le sue dure posizioni nei confronti dei richiedenti l’asilo le hanno attirato invece numerose critiche.
Samuel Schmid, attualmente il più gettonato, può vantare invece una solida esperienza politica. Bernese di 53 anni di età, Schmid non incontra i favori della corrente più a destra dell’UDC. Il consigliere agli Stati viene infatti considerato troppo moderato: si era dichiarato in favore dell’adesione allo Spazio economico europeo, caldeggia un’adesione all’ONU e il partenariato per la pace della NATO. Un candidato ideale per gli altri partiti di governo e per tutte le forze politiche anti-Blocher.
Partito con alcuni favori del pronostico, Christoffel Brändli, 57 anni, si è invece già perso per strada in queste ultime settimane. Il consigliere agli Stati grigionese ha dovuto far fronte a pesanti attacchi in relazione ai compensi straordinari percepiti per la sue attività di promozione della candidatura grigionese ai Giochi olimpidi del 2010.
Sostenuto debolmente dall’UDC, Brändli non è amato dalla sinistra per aver tra l’altro difeso tagli radicali all’assicurazione sulla disoccupazione. Effettivamente ha difeso posizioni alquanto conservatrici in parlamento, pur non seguendo sempre la linea Blocher.
La candidatura di Roland Eberle è spuntata inizialmente senza grandi ambizioni. Il consigliere di Stato turgoviese potrebbe tuttavia trarre vantaggio dai giochi politici che interverranno nel corso dell’elezione. Il consigliere di Stato turgoviese sembra piuttosto vicino alla corrente zurighese dell’UDC e può far valere un temperamento e un’età ancora giovane: 47 anni.
Secondo molti commentatori, dalla riunione del gruppo parlamentare potrebbe uscire una doppia candidatura. In tal caso, dovrebbero venir scelti i nomi di Eberle e della Fuhrer. L’ala moderata del partito, a cominciare da quella bernese, appare infatti troppo minoritaria per riuscire a far affiancare Schmid alla Furrer.
Puntando sul coppia Eberle-Fuhrer oppure su un’unica candidatura della Fuhrer, l’UDC cercherebbe in pratica di mettere gli altri partiti con le spalle al muro. Se venisse sconfessata e se fosse eletto ad esempio Schmid, il partito di Blocher potrebbe continuare a condurre una politica di chiara opposizione, pur rimanendo nel governo.
Armando Mombelli
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.