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La Commissione federale degli stranieri di nuovo pronta a funzionare

La presidente della commissione Rosmarie Simmen ha ricevuto un mandato fino al 2003 Keystone

Il Consiglio federale ha nominato i nuovi membri della Commissione federale degli stranieri (CFS), che sembra ora avere superato la grave crisi d'inizio anno. L'ex senatrice Rosemarie Simmen è stata confermata alla presidenza.

Dall’anno prossimo, la CFS conterà 29 membri. Oltre a rappresentanti di Chiese, associazioni, città e cantoni vi collaboreranno anche associazioni di stranieri. Numerosi membri sono di origine straniera e provengono da Italia, Spagna, Portogallo, Turchia, Croazia, Kosovo, Ecuador, Brasile, Filippine e Tunisia.

Alla vicepresidenza della commissione è stato confermato Walter Schmid. Il secondo vicepresidente, che dev’essere membro di origine straniera, sarà designato in un secondo tempo. Il mandato della CFS si estende dal 2001 al 2003.

La CFS ha tra l’altro il compito di scegliere i progetti, co-finanziati dalla Confederazione, destinati a incoraggiare l’integrazione degli stranieri. Il 3 gennaio prossimo comunicherà i progetti che beneficeranno dei 10 milioni di franchi previsti per il 2001.

L’attribuzione del segretariato della commissione federale degli stranieri all’Ufficio federale degli stranieri, che dipende dal dipartimento di giustizia e polizia, aveva scatenato lo scorso 12 gennaio la disapprovazione dei rappresentanti delle organizzazioni degli stranieri. Il presidente Fulvio Caccia e la metà dei membri della commissione se ne erano andati sbattendo la porta. Ritenevano che un organo impegnato a favore dell’integrazione degli stranieri non potesse essere sottomesso ad un ufficio che, prima di tutto, deve assolvere compiti di polizia.

La crisi è poi stata superata con una serie di discussioni tra i membri della commissione e la ministra di giustizia e polizia Ruth Metzler. Il Consiglio federale ha da parte sua accettato di accordare più mezzi finanziari alla Commissione (10 milioni di franchi invece dei 5 previsti), accogliendo, in parte, le rivendicazioni delle comunità straniere.

A metà novembre, promosso dai membri dimissionari della Commissione, è stato istituito un Forum nazionale degli stranieri, una sorta di parlamento per rappresentare gli stranieri in Svizzera, che provengono da 196 paesi. Alla sua presidenza è stato nominato l’italiano Guglielmo Grossi.

Per i suoi promotori, il Forum non vuole far concorrenza alla Commissione, ma piuttosto agire d’intesa con essa, sviluppando stretti rapporti di collaborazione. Esso dovrà avere la facoltà di esprimersi su grandi temi di interesse nazionale come la sanità, l’istruzione o il diritto di voto degli stranieri.

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