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La legge sulle cellule staminali in bilico

La ricerca sulle cellule staminali sucita un dibattito emozionale Keystone

Gli oggetti in votazione il 28 novembre rischiano di non superare lo scoglio del voto popolare. Il fronte del sì alla legge sulle cellule staminali si sta sfaldando.

L’istituto gfs.bern pubblica il secondo e ultimo sondaggio prima dello scrutinio per conto della SRG SSR idée suisse.

Se si votasse oggi, le due proposte più controverse – la Nuova perequazione finanziaria e ripartizione dei compiti fra cantoni (NPC) e la legge sulle cellule staminali – sarebbero approvate di misura.

Il sondaggio non si è invece occupato del terzo tema in votazione – il Nuovo ordinamento finanziario – che non è osteggiato da nessuno.

Rispetto al primo sondaggio di tre settimane fa il sostegno alla controversa legge sulle cellule staminali embrionali è sensibilmente diminuito. La percentuale di sì raggiunge tuttavia ancora il 52%.

Con il 53%, la NPC può contare su un sostegno leggermente superiore. Il fronte del sì è cresciuto dell’1% rispetto al primo sondaggio. I contrari sono il 15% (+ 2% rispetto al primo sondaggio), gli indecisi il 32% (meno 3%).

Controversia sugli embrioni in soprannumero

Rispetto alla legge sulle cellule staminali, il mutamento delle opinioni è più consistente. Solo il 52% degli interpellati voterebbe sì (meno 8%). Il 30% è contrario (+5%). Anche il campo degli indecisi è cresciuto: dal 15% di settembre al 18% di inizio novembre.

Secondo il direttore dell’istituto gfs.bern, Claude Longchamp, questo dimostra che “gli argomenti degli oppositori sono riusciti a far crescere l’incertezza.

“Soprattutto l’uso degli embrioni soprannumerari ha scatenato una controversia dai toni molto emotivi”, osserva il politologo. La crescita dell’incertezza emerge dall’alto numero di indecisi. Se questo trend continua, “il risultato sarà sicuramente risicato”. Longchamp ritiene però che un sì sia ancora possibile.

La percentuale di oppositori alla legge è cresciuta soprattutto fra gli elettori del Partito socialista (PS) e dell’Unione democratica di centro (UDC).

Se si guarda alle regioni linguistiche, si costata che nella Svizzera romanda i sostenitori della legge hanno guadagnato terreno, mentre l’hanno perso nella Svizzera tedesca e in Ticino.

NPC: oppositori senza argomenti decisivi

Notevole è l’alto numero di indecisi rispetto alla Nuova perequazione finanziaria (32%). Un fenomeno che può forse essere spiegato con la doppia opposizione alla NPC: da una parte le associazioni dei disabili, dall’altra alcuni rappresentanti dei cantoni più ricchi.

“L’argomento dell’utilità è solo parzialmente efficace”, analizza Claude Longchamp. La posizione rispetto alla NPC è determinata da criteri politici piuttosto che finanziari.

Dal sondaggio risulta che l’argomento più importante per il sì è rappresentato dalla solidarietà in favore dei cantoni di montagna. Gli svantaggi per i disabili tendono piuttosto a rendere incerti i votanti.

L’interesse cresce

Stando al sondaggio, l’interesse per la votazione rientra nella media. Il 43% degli interpellati ha dichiarato di volersi recare sicuramente recare alle urne. Tre settimane fa la percentuale era solo del 37%.

“È segno che il dibattito è diventato più controverso ma anche più interessante”, ritiene Claude Longchamp. Questo avrebbe condotto ad una maggiore mobilitazione degli avversari.

“Tre settimane fa ci si poteva ancora aspettare una votazione piuttosto tranquilla, senza pericoli per i progetti sostenuti dal governo”, aggiunge il politologo. “Oggi si assiste ad un dibattito appassionato”.

swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione e adattamento: Andrea Tognina)

NPC: 53% sì (+1%), 15% no (+2%), 32% non so (-3%)
Legge sulle cellule staminali: 52% sì (-8%), 30% no (+5%), 18% non so (+3%)
Il sondaggio è stato compiuto su un campione di 1200 persone all’inizio di novembre.
Il margine di errore è del 3%.

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