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La Quinta Svizzera unanime in favore dell’adesione all’ONU

Delegati del Consiglio degli Svizzeri dell'estero durante i lavori a Zugo Keystone

Gli Svizzeri dell'estero sono per l'adesione della Svizzera all'ONU e parteciperanno attivamente all'Expo.02. Così ha deciso il Consiglio degli Svizzeri dell'estero, riunito a Zugo per il 78esimo congresso.

Il Consiglio degli Svizzeri dell’estero, organo supremo dell’Organizzazione degli Svizzeri dell’estero, è stato sollecitato dal Dipartimento federale degli affari esteri nell’ambito della procedura di consultazione avviata dal governo federale in vista dell’adesione della Svizzera all’ONU. A nome dei quasi 600.000 Svizzeri espatriati, il Consiglio si è pronunciato all’unanimità in favore dell’adesione.

Per il centinaio di delegati convenuti venerdì a Zugo, gli obiettivi dell’ONU coincidono con quelli della politica estera della Svizzera. La sicurezza e la pace, i diritti dell’uomo, la democrazia e l’aiuto umanitario sono valori centrali per la Svizzera e per l’ONU. Dal 1948, la Svizzera collabora in maniera intensa con l’ONU, partecipa al suo finanziamento e invia delegazioni alle principali conferenze internazionali. Per queste ragioni, l’Organizzazione degli Svizzeri dell’estero (OSE) ritiene che lo statuto di osservatore costituisca una forma di autolimitazione che impedisce al nostro paese di difendere i propri interessi in modo appropriato. Dal 1986, quando il popolo rifiutò l’adesione, l’ONU è diventato un forum di incontri e di scambi universali.

L’adesione all’ONU permetterebbe alla Svizzera di rafforzare la sua presenza sulla scena internazionale, dove le ragioni di questa non appartenenza appaiono sempre più incomprensibili. L’attuale isolamento compromette le opportunità professionali dei cittadini svizzeri. Sempre secondo l’OSE, un’adesione non comporterebbe poi alcun svantaggio economico.

La politica estera svizzera deve continuamente essere rivista in funzione delle necessità esterne e con un approccio realistico. La questione dell’adesione e del rapporto con le organizzazioni internazionali sarà anche al centro del congresso dell’anno prossimo, a Davos.

Ma l’OSE vuole rafforzare la presenza degli Svizzeri dell’estero anche sul piano interno. Per questo ha deciso di partecipare attivamente all’esposizione nazionale che si svolgerà nella regione dei tre laghi nel 2002. Il suo congresso quell’anno si terrà inoltre a Bienne.

Quest’anno, a Zugo, al Congresso degli Svizzeri residenti all’estero sono attesi circa 500 connazionali provenienti da ogni parte del mondo. Il 78esimo Congresso pone l’accento sul sistema di formazione svizzero, sulla sua posizione nel contesto internazionale e sulle opportunità che offre ai nostri connazionali espatriati.

Sabato interverrà anche la Cancelliera della Confederazione Annemarie Huber-Hotz, in rappresentanza del Consiglio federale. Secondo gli organizzatori, si tratta di una presenza più che mai appropriata, visto che la Huber-Hotz è responsabile di importanti dossier che toccano da vicino gli Svizzeri dell’estero, come ad esempio la possibilità di voto a livello federale tramite Internet.

Mariano Masserini, Zugo

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