Le priorità nazionali della Croce rossa svizzera
Mentre l'attenzione è focalizzata sul lavoro della Croce rossa svizzera nelle regioni confrontate con guerra, fame e malattia, l'organizzazione è attiva anche sul fronte interno.
Immigrazione e problemi economici delle famiglie stanno diventando fra gli ambiti più importanti del suo lavoro.
Giovedì i membri della Croce rossa celebrano la Giornata mondiale della Croce rossa e della Mezza luna rossa. La data corrisponde quest’anno al 175esimo anniversario della nascita di Henry Dunant, l’ispiratore della Croce rossa (cfr. Altri sviluppi).
La giornata serve a lanciare campagne di ampia portata, per l’assistenza alle vittime civili della guerra in Iraq o agli ammalati di Aids in Africa. Ma anche in un paese come la Svizzera è necessario l’intervento dell’organizzazione umanitaria.
Come spiega Beat Wagner, portavoce della Croce rossa svizzera (CRS), sebbene il lavoro all’estero susciti la maggior attenzione da parte dei media, le priorità sono poste sui bisogni dei propri concittadini.
“Gli ambiti principali d’attività rimangono l’assistenza sociale e sanitaria e le operazioni di salvataggio in Svizzera.” Ambiti che assorbono la maggior parte del bilancio dell’organizzazione e in cui si sta assistendo ad un’importante evoluzione.
“La composizione della popolazione sta cambiando. Dobbiamo adattarci e anticipare questi trend”, precisa Wagner.
Nuovi problemi
Stando a Wagner, due questioni stanno dando sempre più da fare alla CRS: l’immigrazione e i problemi economici delle famiglie.
Molti immigrati quando arrivano in Svizzera non hanno un alloggio, non sono in grado di parlare una delle lingue del paese e ignorano i servizi sociali a loro disposizione. Oltretutto devono confrontarsi con le reazioni spesso ostili dell’ambiente circostante.
Altro problema crescente è rappresentato dalle famiglie che faticano a sbarcare il lunario. L’attuale situazione economica ha reso più grave la situazione.
In aumento anche le famiglie monoparentali, divise tra la necessità di accudire i figli e la rincorsa di un salario sufficiente a mantenerli.
“Dobbiamo trovare nuove soluzioni per rispondere a questi problemi, anch’essi in buona parte nuovi”, osserva Beat Wagner.
Rispetto alla questione dell’immigrazione, la CRS si è già mossa, aprendo centri di accoglienza e fornendo informazioni sui servizi sociali e sanitari alle persone che giungono in Svizzera.
Questioni finanziarie
La Croce rossa svizzera è considerata una delle sezioni dell’organizzazione con le finanze più solide, grazie ad un buon sostegno statale. La quota versata dallo Stato rappresenta tra il 15 e il 20% del bilancio della CRS.
Le cose potrebbero però cambiare. Il piano di risparmi a cui sta lavorando il governo svizzero prende di mira anche le organizzazioni umanitarie. Per la CRS potrebbe essere un duro colpo.
“La prospettiva di tagli ci preoccupa. Gli effetti sul nostro bilancio sarebbero pesanti”, dice Wagner. “I primi a farne le spese sarebbero le persone che ricorrono ai nostri servizi.”
swissinfo, Joanne Shields (traduzione: Andrea Tognina)
La Svizzera ha avuto un ruolo chiave nella nascita della Croce rossa. Il principale ispiratore dell’organizzazione è stato lo svizzero Henry Dunant.
Uno dei principi fondamentali della Croce rossa, la neutralità, si ispira allo statuto neutrale della Svizzera. Lo stesso emblema originario dell’organizzazione umanitaria, la croce rossa in campo bianco, non è che una riproduzione della bandiera svizzera, con i colori invertiti.
La Croce rossa e Mezza luna rossa internazionali hanno tre componenti.
La Federazione internazionale delle società della Croce rossa e della Mezza luna rossa, che raggruppa le sezioni di 178 paesi, si concentra sull’aiuto in caso di catastrofe e sull’assistenza sanitaria.
Il Comitato internazionale della Croce rossa è un’istituzione di diritti svizzero che protegge le vittime dei conflitti e veglia sull’applicazione delle Convenzioni di Ginevra.
Le società nazionali della Croce rossa rappresentano le articolazioni locali dell’organizzazione. In alcuni paesi a maggioranza mussulmana, l’emblema della croce è sostituito da una mezza luna rossa. L’Eritrea usa entrambi i simboli, mentre in Israele l’emblema è una stella di Davide rossa.
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