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Maltempo in Vallese: continuano le ricerche dei dispersi

I tentiativi di liberare la donna imprigionata nelle macerie a Gondo Keystone

Sono continuate per tutta la notte le operazioni di soccorso alla ricerca di 12 persone che ancora mancano all'appello dopo le frane e le inondazioni che hanno colpito il cantone nei giorni scorsi. Il bilancio provvisorio è di almeno tre morti accertati.

Nel villaggio di Gondo, in prossimità della frontiera con l’Italia, si sta ancora lavorando nel tentativo di liberare una donna rimasta imprigionata sotto le macerie di una palazzina di quattro piani e dove ieri erano state udite invocazioni di aiuto.

I soccorritori hanno scavato tra i detriti una sorta di tunnel, ma non sono ancora riusciti a raggiungere la vittima. Procedono infatti con estrema cautela per evitare ulteriorio crolli. Le operazioni sono ostacolate dalla pioggia, caduta abbondante fino verso le due del mattino.

Lunedì, è stata estratta dalle macerie la prima vittima, una donna. A Neubrück, tra Visp e Stalden, dove uno smottamento aveva travolto quattro case portando con sé due persone: il cadavere di una di queste – una donna di 70 anni – è stato ripescato dal Rodano a Dorénaz. Con il corpo ricuperato a Gondo e quello di una donna sepolta con la sua auto da una frana sul Gran San Bernardo, sale così a tre il bilancio delle vittime certe delle intemperie che hanno colpito il Vallese. Complessivamente i dispersi sono 12: undici a Gondo (oltre alla donna individuata fra le macerie) e uno a Neubrück.

La situazione sul piano della viabilità sta lentamente migliorando. Martedì mattina sono stati ripristinati i treni navetta per il trasporto di veicoli tra Goppentein e Kandersteg (BE) e anche le strade tra Goppenstein e Steg e tra Martigny e Bex (VD) sono state riaperte al traffico.

L’autostrada A9 è nuovamente percorribile e i collegamenti ferroviari sono garantiti da Losanna fino a Sierre: per raggiungere Briga è stato predisposto un servizio di bus.Rimangono invece interrotte le strade nell’Alto Vallese. Zermatt, in particolare, continua ad essere isolato dal resto del mondo.


Nell’opera di sgombero dei detriti e nel ripristino degli argini sono impegnati tutti i 7000 pompieri del cantone. Per dar man forte nel frattempo sono però arrivati contingenti di pompieri e militi della Protezione civile provenienti da altri cantoni. L’esercito dà il suo contributo con una compagnia della scuola reclute di salvataggio 277 di Wangen an der Aare: tre distaccamenti sono dispiegati a Gondo, Martigny e Steg, e il lavoro dei soccorritori civili è coadiuvato da due elicotteri Super Puma e un Alouette.

La catastrofe che ha colpito il Vallese e Gondo in particolare ha già provocato un’ondata di partecipazione in tutto il paese. La Catena della solidarietà ha aperto il suo conto, e stando ai responsabili l’eco è stata molto forte: venerdì è prevista una giornata nazionale di raccolta di fondi.

Il maltempo non ha risparmiato l’industria. La produzione presso Alusuisse procede a rilento a causa dell’interruzione nell’erogazione di gas e dei problemi di trasporto dei prodotti finiti. L’azienda chimica della Lonza a Visp ha interrotto la produzione sabato per precauzione. Non sono segnalati danni alle strutture.

swissinfo e agenzie

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