The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Microfoni spia nella sede ginevrina dell’ONU

Neanche nelle sale dell'ONU si è al riparo da "orecchie indiscrete" Keystone

Un sofisticato sistema di ascolto e di intercettazione è stato scoperto lo scorso autunno in una sala della sede di Ginevra dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

La notizia è stata confermata dal portavoce dell’ONU. Al momento non si conoscono né la data di installazione né i responsabili.

I microfoni clandestini sono stati trovati durante i lavori di ristrutturazione del “Salon Français”, la stanza dove si riuniscono i capi di stato e di governo, e che è utilizzata ogni mercoledì per collegamenti in videoconferenza tra le sedi ONU di Ginevra e New York.

La notizia, rivelata giovedì sera dal Telegiornale della Svizzera romanda “19:30”, è stata confermata da Marie Heuzé, portavoce delle Nazioni Unite a Ginevra.

“L’inchiesta non ha permesso di stabilire né quando è stato installato l’apparecchio, né chi sono i responsabili”, ha dichiarato Heuzé.

Un esperto interrogato dalla televisione ha indicato che il sistema è molto sofisticato e difficilmente identificabile. L’impianto, la cui tecnologia risalirebbe a tre o quattro anni fa, sarebbe di origine russa o di un paese dell’Europa dell’Est.

Questa constatazione non basta tuttattavia per addossare la responsabilità ai servizi segreti russi. Nel mondo degli 007, per sviare le indagini, ci si rifornisce spesso presso la concorrenza.

Non succedeva dalla Guerra Fredda

Nel settembre 2003, in seguito al meeting dei ministri degli affari esteri di Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia sul tema dell’Iraq, le “Salon Français” è stato utilizzato da una delle delegazioni, probabilmente quella francese.

La stanza è stata inoltre teatro, all’inizio dell’anno, dell’incontro tra il presidente francese Jacques Chirac ed il suo omologo brasiliano Luiz Inacio “Lula” da Silva per discutere di fame nel mondo.

“Non è una sala che serve alle negoziazioni, ma una stanza prestigiosa che presenta un interesse storico e che è messa a disposizione dei capi delegazione”, ha precisato Marie Heuzé.

Jacques Baud, autore di un’enciclopedia sui servizi d’informazione, ha dal canto suo sottolineato che “è la prima volta, dopo la Guerra Fredda, che c’è una prova materiale di un sistema d’ascolto all’ONU”.

Le spie sono ovunque

Che i delegati dell’ONU fossero spiati da “orecchie indiscrete”, non è cosa nuova.

Nel mese di febbraio, un ex agente dei servizi segreti britannici aveva rivelato di aver intercettato le conversazioni di Mary Robinson, l’alto commissario ONU per i diritti umani in carica dal 1997 al 2001.

Robinson non si era detta per nulla sorpresa da questa notizia. “C’è sempre la possibilità di essere spiati”, aveva affermato l’ex responsabile irlandese.

swissinfo e agenzie

Nel mese di febbraio, l’ex ministro inglese per gli Aiuti internazionali del governo Blair aveva rivelato che, prima dell’inizio della guerra in Iraq, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan è stato spiato da agenti segreti della Gran Bretagna.

Recentemente, il Washington Post ha accusato gli Stati Uniti di aver intercettato le conversazioni telefoniche tra il capo dell’Agenzia ONU sul nucleare Mohamed El Baradei ed i diplomatici iraniani.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR