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Milioni da Berna per collegare le scuole ad Internet

Anche la Confederazione contribuirà al finanziamento del progetto per portare la rete nelle scuole svizzere Keystone

La Confederazione stanzia 100 milioni di franchi per la formazione nel campo delle nuove tecnologie. Dopo il Nazionale, anche gli Stati accettano il credito.

Gli oppositori, soprattutto nei ranghi del PPD e dell’UDC, hanno fatto leva sul federalismo: sono i cantoni e non la Confederazione ad essere competenti in materia d’educazione, hanno sostenuto.

Il progetto «Partenariato pubblico privato – Scuole in rete (PPP- Sir)» mira a collegare, entro 5 anni, 4000 istituti scolastici a Internet. Il finanziamento sarà assunto dai cantoni, dai comuni (800 milioni entro il 2004), da sei imprese private (oltre 100 milioni) e dalla Confederazione.

I cantoni possono benissimo promuovere l’accesso delle scuole alle nuove tecnologie senza aver bisogno di essere scavalcati dalla Confederazione, ha dichiarato Carlo Schmid (PPD/AI), «tanto più che la Costituzione prevede la sovranità dei cantoni in campo educativo».

Per Peter Bieri (PPD/ZG), gli aiuti federali alle scuole elementari rappresentano un anacronismo. La soppressione nel 1999 delle sovvenzioni federali per l’acquisto di carte geografiche – pratica che durava da un secolo – dimostra che questo tipo di aiuto non è indispensabile.

Sull’altro fronte, il socialista giurassiano Pierre-Alain Gentil (PS/JU) ha rimproverato agli avversari del finanziamento di «essere più papisti del papa». Non si tratta di esautorare i cantoni nel campo dell’educazione giacché l’aiuto federale è limitato a cinque anni.

Christiane Langenberger (PLR/VD) ha fatto notare che certi cantoni finanziariamente deboli hanno bisogno di questo sostegno mentre la sua collega Christine Beerli (PLR/BE) ha sottolineato che gli allievi svizzeri non devono accumulare ritardi in questo settore rispetto ai loro coetanei che vivono negli altri paesi industrializzati.

«Non si tratta di stravolgere l’ordinamento giuridico», ha detto il capo del Dipartimento federale dell’economia Pascal Couchepin «tanto più che la Conferenza dei direttori cantoni della pubblica educazione si è detta d’accordo col nostro progetto».

Al voto, la proposta di non entrata in materia di Carlo Schmid è stata respinta per 22 voti contro 15. Il credito è stato infine accolto con 19 voti contro 11.

swissinfo e agenzie

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