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Multe ai piloti che atterreranno a Kloten sorvolando la Germania

La Germania chiede una consistente riduzione del numero dei sorvoli sui Länder meridionali Keystone

È la misura che, secondo il settimanale SonntagsZeitung, intendono prendere le autorità tedesche, nell'ambito del contenzioso con la Svizzera, circa l'inquinamento fonico prodotto dal traffico aereo. Sorpresa e sgomento da parte svizzera: ora toccherà al ministro dei trasporti Moritz Leuenberger togliere le castagne dal fuoco.

I rapporti tra Svizzera e Germania in materia di aereonautica sono al punto di rottura. Le trattative tra i due paesi sono bloccate dal 7 dicembre dello scorso anno e ora – scrive la SonntagsZeitung – le autorità tedesche annunciano l’entrata in vigore di un’ordinanza unilaterale, che limita drasticamente il traffico aereo elvetico.

Pomo della discordia tra le due nazioni confinanti è l’accordo amministrativo che regola le procedure di avvicinamento all’aeroporto di Kloten in caso di sorvolo del territorio tedesco. La versione attualmente in vigore risale al 1984 e non è più realistica secondo la Germania, che l’anno scorso ne ha annunciato la revoca a partire dal 31 maggio 2001.

La Germania si oppone in particolare al sempre crescente numero di sorvoli dei Länder meridionali, al traffico notturno e a quello del fine settimana e chiede una consistente riduzione del traffico. Per la Svizzera, queste richieste sono difficilmente accettabili: non permettono infatti di sviluppare l’attività dell’aeroporto di Zurigo-Kloten e ne limitano la competitività. Nel corso di numerosi incontri, le due parti non sono riuscite a trovare una soluzione soddisfacente e la situazione si è definitivamente bloccata il 7 dicembre 2000.

Ora, la Germania passa al contrattacco e annuncia l’entrata in vigore, il prossimo primo di giugno, di una nuova ordinanza unilaterale che limita per la Svizzera a 80mila all’anno il numero di sorvoli del territorio tedesco (attualmente sono già 140mila) e impone un divieto di volo notturno tra le 21.00 e le 7.00. I sorvoli sono inoltre del tutto proibiti durante il fine settimana. Per chi violerà l’ordinanza sono previste severe sanzioni.

«Per la Svizzera queste pretese sono inaccettabili» ha indicato al settimanale svizzero tedesco Hans Ueli Aebersold, dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). «Bisogna assolutamente impedire che queste misure vengano applicate», ha rincarato il direttore dello scalo, Josef Felder.

Le speranze elvetiche sono ora interamente riposte nel ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, che tra breve incontrerà l’omologo tedesco Kurt Bodewig. «La data esatta e il luogo della riunione non sono ancora stati stabiliti», ha precisato alla SonntagsZeitung il portavoce di Leuenberger, Hugo Schittenhelm.

Ma la parte tedesca non sembra disposta a fare concessioni: «la protezione della Costa d’oro zurighese non rientra nei nostri interessi», ha affermato il primo ministro del Baden-Württemberg, Stephan Hilsberg, suggerendo implicitamente alla Svizzera di rivedere i piani di volo e di prendere in considerazione la possibilità di incentrare le attività nelle regioni a sud dello scalo, sopra la Costa d’oro appunto.

swissinfo e agenzie

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