Per il presidente del Numes importante la decisione del PPD
Per il consigliere nazionale liberale-democratico bernese Marc Suter, presidente del Nuovo movimento europeo Svizzera (NUMES), la decisione del PPD di sostenere l'iniziativa «Sì all'Europa» è un passo importante, che dimostra come l'adesione all'Unione europea non è un progetto della sinistra: ampie fasce della borghesia liberale sono favorevoli a dare avvio a negoziati d'adesione, ha detto Suter.
Il fatto che siano ora due i partiti di governo che sostengono l’inizitiva – PPD e socialisti – dimostra che occorre discutere intensamente il tema, cercando le necessarie maggioranze. Uno dei meriti di «Sì all’Europa!» è stato proprio quello di lanciare il dibattito, ha aggiunto il presidente di NUMES.
Nonostante la sorprendente decisione adottata sabato dal PPD, Suter non prevede una vittoria il 4 marzo. L’obiettivo rimane il raggiungimento della maggioranza dei votanti, ma per una modifica costituzionale occorre anche quella dei cantoni.
A sei settimane dalla votazione del 4 marzo, l’iniziativa «Sì all’Europa!» sembra quindi spaccare in due la coalizione di governo.
Al momento attuale la proposta di avviare negoziati immediati di adesione con l’UE è sostenuta da PPD e socialisti, mentre è osteggiata dai radicali: sabato scorso l’assemblea dei delegati del PRD l’aveva infatti respinta relativamente di misura, con 133 voti contro 98.
L’ultimo partito ad esprimere la sua raccomandazione di voto sarà l’UDC, che sabato prossimo a Martigny opterà, a meno di terremoti, per il no.
swissinfo e agenzie
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