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Peter Hess e Françoise Saudan: i nuovi presidenti delle Camere

Peter Hess, democratico, e Françoise Saudan, radicale Keystone

Il democristiano Hess (PPD/ZG) è stato brillantemente eletto nuovo presidente del Consiglio nazionale. Ha ottenuto 155 voti su 168 schede valide. Con la radicale Françoise Saudan Ginevra torna alla presidenza della Camera alta dopo 60 anni.

Peter Hess, che sarà affiancato da due vicepresidenti, Liliane Maury Pasquier (PS/GE) e Yves Christen (PLR/VD), è conosciuto dal grande pubblico soprattutto perché nel 1999, per un solo voto mancò l’investitura a consigliere federale. In quell’occasione al suo posto venne eletto il compagno di partito Joseph Deiss. La carriera di Peter Hess, nato a Unterägeri (ZG) 52 anni fa da una famiglia di lunghe tradizioni politiche, è tutto sommato classica: dopo gli studi a Friburgo e New York si lancia nell’attività politica nel 1979, dapprima nel consiglio comunale di Zugo, per poi essere eletto nel 1983 in Consiglio nazionale. Dal 1991 al 1998 è presidente del gruppo parlamentare PPD e alla Camera del Popolo

Il nuovo presidente del Nazionale si occupa principalmente di temi finanziari, ma anche di asilo e di esportazione di materiale bellico.Viene violentemente criticato dalla sinistra, che gli rimprovera di essere eccessivamente legato al grande capitale e di avere un atteggiamento troppo duro nei confronti dei rifugiati.

Hess si considera un «avvocato dell’economia di mercato», non scevro «da un senso di responsabilità sociale». Avvocato e notaio Hess è titolare di uno studio legale e detiene numerosi mandati in diversi consigli di amministrazione. Cattolico, padre di quattro figli, divorziato, vive assieme alla sua partner una relazione che definisce «patchwork».

Nel discorso d’investitura, Peter Hess ha invitato il parlamento a riconquistare la fiducia dei cittadini-elettori. Questa perdita di fiducia – ha affermato – non stupisce, viste le «sbavature» di certi dirigenti e la «demagogia» di certi responsabili politici che denigrano il parlamento, quando ne fanno parte. Il nuovo presidente ha dunque invitato i deputati ad accantonare gli attacchi personali e le querele di partito per concentrarsi sull’essenza dei problemi e sul benessere pubblico. Ha pure denunciato gli interventi depositati dai parlamentari per farsi «belli» nei confronti del loro elettorato. Hess ha anche auspicato che nel 2001 sia compiuto un passo «coraggioso» nel dossier della riforma del governo e del parlamento.

Liliane Maury Pasquier sarà la prima vicepresidente del Nazionale. La ginevrina è eletta con 138 voti su 166 schede valide. È affiancata da un secondo vice presidente: il radicale vodese Yves Christen, sindaco di Vevey.


Un’altra ginevrina, la radicale Françoise Saudan, è la prima romanda ad essere eletta alla carica di presidente del Consiglio degli Stati. Con lei il canton Ginevra torna dopo ben 60 anni alla presidenza della camera alta. Personalità forte la radicale ginevrina non ha mai esitato a prendere posizione, soprattutto in favore della causa femminile anche contro il parere del suo partito, come nel caso del suo sostegno all’assicurazione maternità.

Altri temi per cui si è impegnata durante la sua carriera politica, sono le assicurazioni sociali e le riforme delle condizioni quadro delle piccole e medie imprese.

Nata a Lione nel 1939, è sposata, ha due figli e quattro nipoti. Laureata in legge ed economia dirige insieme al marito un’impresa di una quindicina di persone a Ginevra.

swissinfo e agenzie

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