Peter Hess fa marcia indietro sui mandati
Il presidente del consiglio nazionale Peter Hess rinuncia ai discussi mandati come amministratore di società estere, in particolare quelli in paradisi del riciclaggio come Panama o le Isole Vergini. Lo ha detto lo stesso Hess in un'intervista pubblicata domenica dal «SonntagsBlick».
Intanto però le ricerche del domenicale zurighese hanno portato alla luce nuove relazioni imbarazzanti per il politico PPD: quelle con Oswald Bühler, un fiduciario del Liechtenstein implicato in Germania nella vicenda dei fondi neri della CDU.
Da una settimana sotto pressione, Hess fa ora autocritica, ammettendo che oggi agirebbe in modo diverso. «Adesso mi è chiaro che avrei dovuto abbandonare i mandati prima della mia elezione alla presidenza del Consiglio nazionale», afferma l’avvocato. «È stato un errore».
Nell’intervista il Hess annuncia quindi che avvierà i passi necessari per rimettere i mandati e informare i clienti, allo scopo di evitare che le sue attività pesino sulla sua carica parlamentare o sulla nazione. Il deputato di Zugo si è inoltre impegnato a riparare eventuali danni causati dalla sua condotta, affinché torni al più presto la calma. Intende comunque rimanere presidente del Nazionale.
I suoi problemi però non sono finiti. Il «SonntagsBlick» rivela infatti che Hess è nel consiglio di amministrazione della società Argliw, una fondazione di diritto del Liechtenstein che ha sede a Mauren. Consigliere d’amministrazione della ditta è pure Oswald Bühler, fiduciario locale che in Germania è figura chiave dello scandalo dei fondi neri della CDU, i democratico-cristiani tedeschi.
Hess non contesta la presenza di Bühler nella ditta, ma sostiene che le sue funzioni sono solo tecniche, richieste ad esempio solo quando si tratta di firmare collettivamente o di cambiare gli statuti. «Non ho però avuto contatti d’affari con lui», afferma Hess. La fondazione Argliw gestisce un deposito patrimoniale. Non ha nulla a che fare con la CDU, aggiunge Hess.
Il presidente del Nazionale non era nemmeno a conoscenza del fatto che Bühler fosse spesso citato dalla stampa in relazione alla vicenda. «Non leggo giornali tedeschi», risponde Hess. Secondo il «SonntagsBlick», di Hess si sta ora interessando la commissione giuridica del parlamento del land dell’Assia.
swissinfo e agenzie
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