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Pioggia di opposizioni al tracciato Alptransit nel canton Uri

Sguardi cupi da Uri sul progetto Alptransit Keystone

È cresciuta a vista d'occhio la montagna delle opposizioni al tracciato AlpTransit nel canton Uri: da 500 mercoledì, sono salite a 900 venerdì. Diverse centinaia sono infatti giunte per posta all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) dopo la scadenza del termine. Tre quarti delle opposizioni risultano praticamente identiche, ha reso noto lo stesso UFT.

Gli avversari alla tratta urana avevano a disposizione un mese per far conoscere il proprio parere, ma il grosso di essi si è manifestato negli ultimi giorni. Il progetto di un tracciato sul fondovalle a costeggiare il fiume Reuss, voluto dal Consiglio federale, suscita una vera e propria levata di scudi, poiché le autorità cantonali e la popolazione preferiscono la variante nella montagna, per tutta una serie di motivi di natura ambientale.

E potrebbe non essere definitivo il numero delle opposizioni: c’è il fondato timore che entro lunedì sui tavoli dei responsabili bernesi ne giungano altre, spedite con la posta normale (B). Ad inoltrarle sono state singoli cittadini, associazioni, Comuni e Cantone. Ora bisognerà attendere la fine dell’anno per un esame approfondito dei ricorsi, ha precisato l’Ufficio federale dei trasporti, dopodiché verrà avviata la discussione per giungere ad un accordo con gli oppositori.

L’opposizione degli Urani al tracciato AlpTransit non costituisce una sorpresa: da mesi infatti mostrano di preferire la variante «montagna» invece del tracciato sul fondovalle. Vorrebbero un collegamento interamente in galleria, dal tunnel di base del San Gottardo a quello di Axen (la cosiddetta variante «montagna lunga»).

Nel tentativo di guadagnare tempo l’UFT ha già avviato una serie di esami preparatori in vista delle riunioni di conciliazione: sta in particolare studiando la fattibilità della variante-compromesso chiamata «montagna lunga con tratta a cielo aperto», presentata dal Cantone quale possibile opzione. Essa prevede un portale di galleria ad Erstfeld, una breve tratta all’aperto e poi di nuovo la galleria fino ad Exen.


Progetto fondovalle vìola diritto

Secondo cinque comuni urani – Altdorf, Attinghausen, Bürglen, Schattdorf e Erstfeld – sul cui territorio dovrebbe passare la futura linea, il progetto «fondovalle» caldeggiato da Berna viola il diritto federale. Essi cercano di dimostrarlo con fascicoli di documenti che vanno dalle 60 alle 120 pagine.

Violati sono – secondo il sindaco di Altdorf Markus Züsta – il diritto della pianificazione, le norme della protezione antirumore e diverse disposizioni della legislazione sull’ambiente in rapporto per esempio alle emissioni di polvere. Gli urani sostengono inoltre che il tracciato a cielo aperto comporta una distruzione del fondovalle: è infatti prevista una vera e propra diga alta sei metri e larga fino a 14 – già battezzata «Muro di Berlino»- che ad Altdorf taglierebbe la vallata in due da nord a sud.

Gli urani caldeggiano una variante intermedia, con una galleria che partirebbe a nord di Altdorf e uscirebbe a sud, passando sotto lo Schächenbach, il torrente che si getta nella Reuss vicino al capoluogo. Esigono inoltre un portale ad Erstfeld che renda possibile la variante «montagna lunga».

Stando tuttavia a quanto aveva affermato in giugno al Consiglio degli Stati dal ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, vi sono poche speranze di apportare grandi cambiamenti. Di certo i ricorsi di Uri faranno slittare l’entrata in funzione della trasversale alpina, prevista per il 2010/11.

swissinfo e agenzie

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