Poche donne negli esecutivi dei comuni svizzeri
Trenta anni dopo l'introduzione del diritto di voto e di eleggibilità, le donne presenti in politica non occupano ancora il 25 per cento dei seggi. Lo sottolinea l'Ufficio federale di statistica che ha presentato uno studio sui seggi al femminile nelle amministrazioni locali. Ne risulta un'immagine con notevoli differenze fra le regioni linguistiche.
La percentuale di donne negli esecutivi comunali ha raggiunto il 24 per cento all’inizio di quest’anno, con un aumento di due punti percentuali rispetto all’ultimo sondaggio, condotto nel 1997. Concretamente nei 118 comuni elvetici con più di 10’000 abitanti le municipali sono 211 contro 663 colleghi maschi.
Le donne rimangono inoltre fedeli ai settori classicamente ritenuti più vicini alla sensibilità femminile. In particolare le questioni sociali, la salute, le attività giovanili e lo sport sono attribuiti alle elette negli esecutivi elvetici.
Rimangono in mano maschile soprattutto i temi economici, la regolazione del traffico, la pianificazione e l’amministrazione. Anche il ruolo di primo cittadino risulta ancora legato a schemi patriarcali. Su quattro persone che siedono negli esecutivi delle città elvetiche una sola è donna, e in media solo un comune su nove ha una sindaca.
Si nota inoltre un divario fra le regioni linguistiche: nei cantoni latini, la presenza femminile è notevolmente inferiore rispetto ai cantoni di lingua tedesca, nei quali si registra una donna su quattro mandati esecutivi. Una quota superiore rispetto alla Romandia (22 per cento) o alla Svizzera italiana (16 per cento).
Ben 15 città hanno esecutivi esclusivamente maschili: tra di esse figurano Bellinzona, Coira e Lugano e le romande Ginevra, Carouge, Lancy, Thônex, Montreux, Nyon e Prilly. Solo due comuni – Onex e Vernier – hanno invece municipi a maggioranza femminile.
Nei municipi, come a livello cantonale e federale, la maggior parte delle donne proviene da partiti di sinistra: il PS primeggia con il 35 per cento, seguono i piccoli partiti di sinistra con il 33 per cento e i verdi con il 27 per cento. Tra i partiti borghesi il PPD conta il 24 per cento di donne, seguito dal PLR con il 20 per cento e dall’UDC con il 16 per cento.
swissinfo e agenzie
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