Politica d’asilo e aborigeni per il Presidente in Australia
La politica svizzera sull'asilo e la questione degli aborigeni al centro venerdì a Sydney dei colloqui tra il presidente della Confederazione Adolf Ogi, in Australia per l'inaugurazione delle Olimpiadi, ed il primo ministro australiano John Howard.
L’incontro, durato una quarantina di minuti, è stato dedicato anche all’esame della situazione economica nel sud-est asiatico ed all’incidente di canyoning, avvenuto nel 1999 nel Canton Berna, incidente nel quale persero la vita 13 australiani. Il colloquio è stato definito il «punto di partenza per un dialogo politico più approfondito».
«Sull’asilo e sull’immigrazione, l’Autsralia è alle prese con gli stessi problemi della Svizzera», ha riferito Thomas Helbling, collaboratore personale di Ogi. Il premier australiano si è mostrato interessato al modello elvetico per il rientro dei rifugiati, in particolare dei kosovari.
Adolf Ogi ha discusso con Howard anche della questione degli aborigeni, che sono 390 mila su una popolazione di 18,5 milioni di abitanti in Australia. Formano una comunità tenuta ai margini, quando non del tutto isolata, da scuola, alloggio, sanità, giustizia ed impiego. Ogi ha rilevato come sia da considerare estremamente positivo che ad accendere la fiamma olimpica sia stata la campionessa del mondo dei 400 metri, di origine aborigena, Cathy Freeman.
Il capo del Dipartimento della difesa ha inoltre avuto un altro incontro politico con il governatore generale Sir William Deane. Giornata fitta di impegni, per il Presidente, anche quella di sabato: Ogi si inconrtra infatti con il ministro australiano della difesa John Moore e con la ministra australiana dello sport Jackie Kelly.
swissinfo e agenzie
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