Politica europea al centro dei colloqui “svedesi” del presidente della Confederazione
L'Unione europea è disposta a discutere con la Svizzera contemporaneamente le questioni ancora in sospeso, compresa la possibile adesione di Berna al trattato di Schengen. Lo ha detto giovedì a Stoccolma il primo ministro svedese Göran Persson, il più alto rappresentante della presidenza di turno dell'UE, al termine di un colloquio con il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger.
I vari punti però non dovranno essere legati fra di loro, ha aggiunto Persson. Tutte le questioni in sospeso saranno discusse contemporaneamente, ma questo non significa che si giungerà ad un accordo su tutti i punti allo stesso momento. Leuenberger e il primo ministro svedese hanno evocato anche questioni fiscali. Entrambe le parti sono pronte al dialogo, ha detto Persson. Le trattative devono quindi essere avviate «al più presto», ha aggiunto senza però indicare un termine preciso.
Göran Persson è convinto che il trattato di Schengen funzionerebbe meglio se anche la Svizzera vi aderisse. Non ci sono grossi ostacoli ma piuttosto alcune questioni tecniche da risolvere. Secondo Leuenberger l’abolizione dei controlli doganali conseguente all’entrata nello spazio di Schengen renderebbe più semplice l’adesione della Svizzera all’UE.
Durante l’incontro i due ministri hanno pure discusso dei progressi compiuti nel processo di ratifica degli accordi bilaterali nei paesi membri dell’UE. Persson ha assicurato che la Svezia ratificherà gli accordi il 22 febbraio. Il presidente della Confederazione ha pure informato il suo interlocutore sull’iniziativa popolare «Sì all’Europa!», in votazione federale il 4 marzo.
Le discussioni, durante la visita ufficiale di un giorno, sono state molto costruttive, ha detto un membro della delegazione elvetica all’ats. Persson ha parlato di dialogo fra amici.
Nel corso di un pranzo ufficiale, il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha discusso temi legati al servizio pubblico, alla liberalizzazione dei mercati dell’elettricità e alle telecomunicazioni. Nel pomeriggio, Leuenberger ha incontrato, in qualità di ministro dell’ambiente, l’omologo svedese Kjell Larrson, che presiede il Consiglio dei ministri dell’ambiente dei Quindici. I due ministri hanno discusso della situazione delle trattative internazionali sul clima e dei lavori preparatori del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, che sarà organizzato dall’ONU nel 2002.
swissinfo e agenzie
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