Premio umanitario a Daniel Vasella, presidente della Novartis
Vasella ha ricevuto a New York il premio della fondazione interconfessionale «Appeal of Conscience». Il rabbino Arthur Schneier, presidente della fondazione, ha lodato gli sforzi di Vasella per la pace, la tolleranza e una migliore qualità di vita.
Durante la cerimonia, alla quale ha partecipato anche il presidente della Confederazione Adolf Ogi, è stato premiato anche il cancelliere tedesco Gerhard Schröder.
Il presidente della fondazione interconfessionale «Appeal of Conscience» («Appello alla coscienza»), il rabbino Arthur Schneier, ha lodato Vasella per i suoi sforzi a livello mondiale in favore della pace, della tolleranza e di una migliorata qualità di vita.
Nel suo discorso di ringraziamento, Vasella ha parlato della responsabilità etica delle multinazionali. La comunità internazionale – ha detto – ha il dovere di sostenere lo sviluppo delle economie locali nel Terzo Mondo con capitali, know-how e tecnologia. La Novartis per esempio distribuisce medicinali gratis contro la lebbra nelle regioni di crisi.
Ogi ha assistito alla cerimonia di premiazione dopo il suo discorso all’assemblea generale dell’Onu e un incontro con il presidente americano Bill Clinton nell’ambito del «vertice del Millennio». Il presidente della Confederazione ha espresso apprezzamento per Vasella come dirigente che si interessa anche delle conseguenze umanitarie e politiche dei suoi affari.
Nel corso della stessa manifestazione con 700 ospiti è stato onorato anche il cancelliere tedesco Schröder con il titolo di «Uomo di Stato mondiale dell’anno», tra l’altro per i suoi meriti nel rafforzamento della democrazia tedesca e dell’integrazione europea.
A tenere la «laudatio» è stato l’ex segretario di stato USA Henry Kissinger, presenti ospiti di primo piano come il presidente della commissione europea Romano Prodi, l’arcivescovo greco- ortodosso Demetrios e il governatore di New York George Pataki.
La fondazione «Appeal of Conscience», istituita nel 1965, opera per la tolleranza religiosa e i diritti umani nel mondo. Fra i premiati in precedenza con il titolo di «Uomo di Stato dell’anno» figurano il presidente sovietico Michail Gorbaciov, re Juan Carlos di Spagna e il presidente ceco Vaclav Havel.
swissinfo e agenzie
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