Principe Carlo in Svizzera: buon umore nonostante il tempaccio
Il principe Carlo d'Inghilterra si è recato venerdì, durante il suo secondo ed ultimo giorno di visita ufficiale in Svizzera, nel Kandertal in compagnia del presidente della Confederazione Adolf Ogi.
L’erede al trono britannico si è interessato agli usi e costumi della regione montana dell’Oberland bernese. Il cielo grigio e la pioggia non hanno scalfito il buon umore di Ogi e del suo ospite.
I due hanno iniziato la giornata con una visita a un’azienda agricola «bio» a Reichenbach. Il principe è stato ricevuto dalla famiglia di agricoltori che per l’occasione erano vestiti con gli abiti tradizionali. Dopo alcune foto di rito, la delegazione si è recata nella stalla, dove il ministro della difesa e il principe Carlo si sono intrattenuti con il contadino. I tre uomini hanno in seguito bevuto una tazza di té e degustato del formaggio biologico.
L’erede al trono si è in seguito recato a Kandersteg, il villaggio natale del presidente della Confederazione. Carlo si è intrattenuto con un commerciante di formaggio, in seguito la delegazione si è diretta nella chiesa del paese sotto la pioggia scrosciante e dinanzi alla folla acclamante, composta anche di decine di bambini che agitavano bandierine dei due paesi. Al momento di varcare l’entrata della Chiesa, i due «turisti eccellenti» sono stati accolti da un coro che ha intonato canti tradizionali.
Dopo un breve pasto, prima di lasciare la Svizzera, il principe è stato accompagnato da Ogi a Mitholz (BE) sul cantiere della Nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA), per una visita a un accesso alla galleria di base del Lötschberg.
Carlo d’Inghilterra è stato ricevuto giovedì a Berna dal presidente della Confederazione per una visita di due giorni. L’erede al trono ha visitato la città vecchia della capitale federale, iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
All’opposto delle normali visite private della famiglia reale, quelle ufficiali sono piuttosto rare in Svizzera. Le ultime due risalgono al 1998, per il 150º della Confederazione, e al 1980 durante una visita di stato della regina Elisabetta.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.