Radicali contrari a iniziative AVS e riduzione delle spese militari
Come era prevedibile, i delegati del Partito radicale democratico, riuniti a Glarona, hanno bocciato le iniziative sostenute dalla sinistra. Per Pascal Couchepin l'iniziativa ridistributiva rischia di compromettere la sicurezza del paese.
Contro le due iniziative per un pensionamento flessibile a 62 anni si è schierato il ministro delle finanze Kaspar Villiger, secondo il quale l’AVS è già confrontata ad un’evoluzione demografica sfavorevole e non può quindi sopportare nuovi carichi finanziari. Per il consigliere federale radicale l’11esima revisione dell’AVS tiene già conto delle richieste contenute in queste due iniziative, senza tuttavia pregiudicare lo stato di salute dell’assicurazione statale.
I delegati del partito hanno seguito fedelmente le raccomandazioni di Villiger, bocciando praticamente all’unanimità le due iniziative sull’AVS, sostenute dai socialisti, dai verdi e dai sindacati. Pure rifiutata in blocco l’iniziativa per una riduzione delle spese militari, lanciata dal Partito socialista. Questa iniziativa è stata duramente criticata dal consigliere federale Pascal Couchepin, per il quale priverebbe la Svizzera della flessibilità necessaria nel settore della difesa.
La Confederazione deve mantenere la possibilità di aumentare rapidamente le capacità di difesa in caso di crisi, ha affermato il ministro dell’economia, secondo il quale in tempo di pace è necessario ridurre le spese militari, ma bisogna anche essere in grado di aumentarle rapidamente in caso di minacce incombenti.
La cosiddetta iniziativa ridistributiva non tiene conto della nuova strategia di difesa della Confederazione, presentata nel rapporto sulla politica di sicurezza 2000, a dichiarato inoltre Couchepin. Con la riforma dell’esercito XXI, il settore militare si impegna a mantenere più bassi del possibile i costi della difesa.
I radicali avevano già espresso in agosto la loro posizione riguardo agli altri due oggetti in votazione: la nuova legge sul personale federale era stata approvata dai delegati del partito, mentre l’iniziativa Denner per una riduzione dei costi ospedalieri era stata bocciata.
Da parte sua, il presidente del partito, Franz Steinegger ha ribadito il diritto dell’Unione democratica di centro a rimanere rappresentata in governo. A suo giudizio, il PRD deve però avere voce in capitolo nella scelta del successore di Ogi e non si limiterà a confermare la proposta dell’UDC.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.