Ralph Zloczower è il nuovo presidente dell’ASF
L'Associazione svizzera di calcio (ASF) ha un nuovo timoniere: il 68enne Ralph Zloczower. L'avvocato bernese, presidente in carica della Lega nazionale, succede a Marcel Mathier, il cui mandato era giunto al termine.
Una vera e propria elezione al fotofinish. Ralph Zloczower è stato eletto al secondo turno battendo Urs Saladin, rappresentante delle leghe minori e favorito numero 1 della vigilia, per un solo voto: 50 voti contro 48 (3 astenuti).
“Ho sempre sperato di farcela, anche se, sinceramente, non sentivo di avere dalla mia i favori del pronostico” ha commentato il commosso Zloczower al momento dell’elezione.
I candidati per la successione di Marcel Mathier erano quattro: oltre a Zloczower e Saladin, concorrevano alla più importante carica del calcio svizzero anche Jean-François Kurz, candidato libero, e Guido Cornella, presidente dei club di 1. lega.
Nell primo turno i 101 delegati premiavano Saladin, in testa con 41 voti, davanti a Zloczower (25), Cornella (20) e Kurz (14). Siccome nessuno dei candidati raggiungeva la maggioranza assoluta si è reso necessario un secondo turno, nel quale l’elezione sarebbe potuta avvenire con la semplice maggioranza relativa dei voti.
A questo punto però gli ultimi due classificati del primo turno, Cornella e Kurz, hanno gettato la spugna, chiedendo ai loro sostenitori di votare per Zloczower in nome di un gentlemen’s agreement concluso tra i tre sfidanti per sbarrare la strada al favorito Saladin. “Avevamo deciso in queste ultime ore che i due candidati con il minor numero di voti dopo il primo turno si ritirassero e lasciassero il campo libero al secondo classificato”. Ed è proprio quello che è successo.
Dopo la sua elezione, il nuovo presidente dell’ASF ha invitato tutti i delegati presenti ad impegnarsi solidarmente per il bene del calcio svizzero. “La battaglia è terminata, chiedo a tutti voi di serrare le fila dietro di me…”
L’avvocato Ralph Zloczower dispone di un’esperienza pluriennale in ambiti dirigenziali. In effetti ha già ricoperto cariche importanti sia in politica che nell’esercito. Dal 1972 al 1980 è stato anche presidente dello Young Boys. Dal 1995 era presidente della Lega Nazionale.
Il suo programma si concentra su 5 punti: riformare le strutture dell’associazione, incentivare e rendere più professionale la formazione dei giovani, aumentare la commercializzazione del prodotto “calcio” a tutti i livelli, promuovere il calcio femminile e presentare una candidatura convincente per l’organizzazione degli Europei 2008 in collaborazione con l’Austria.
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