Reazioni poco entusiastiche al ticket UDC per la successione Ogi
Ha suscitato reazioni poco entusiastiche tra gli altri partiti il ticket Rita Fuhrer-Roland Eberle, presentato dall'Unione democratica di centro per la successione di Adolf Ogi in Consiglio federale. Di seguito, in breve, una panoramica delle reazioni.
L’annuncio non ha modificato la posizione del gruppo socialista alle Camere (59 voti): non sosterrà né l’uno né l’altra, poiché il suo obiettivo è di scalzare l’UDC dal governo e far eleggere un rappresentante di un altro partito borghese.
La candidatura della consigliera nazionale ecologista Cécile Bühlmann è una variante complementare, ma per ora non entra in considerazione, ha dichiarato il capogruppo Franco Cavalli. Il gruppo PS ascolterà nondimeno Rita Fuhrer e Roland Eberle. «Per cortesia», ha detto Cavalli: il gruppo vuol dare una «lezione all’UDC, che nel 1993 aveva rifiutato l’audizione della candidata ufficiale socialista Christiane Brunner».
Il Partito radicale democratico considera il fatto che il gruppo UDC non abbia scelto fra i suoi ranghi, ma abbia designato due consiglieri di Stato. Un «segno di povertà», ha dichiarato il portavoce Guido Schommer. I radicali democratici non vogliono tuttavia lasciarsi limitare nella scelta.
Il gruppo parlamentare (61 voti) ascolterà verosimilmente venerdì la Fuhrer e Eberle, che conosce poco. Ma anche i due candidati scartati dall’UDC sono validi. Non si esclude dunque un incontro informale anche con Christoffel Brändli e Samuel Schmid, ma verosimilmente riservato ai soli nuovi parlamentari, visto che i vecchi conoscono molto bene i due colleghi. Il gruppo PRD prenderà la decisione finale martedì prossimo. Discussioni con gli altri partiti non sono previste, ha detto Schommer.
Il Partito popolare democratico dubita che la doppia candidatura ufficiale offra una vera scelta politica, ha dichiarato il suo segretario generale Hilmar Gernet. Il gruppo democristiano (51 voti) procederà ad audizioni della Fuhrer e di Eberle, perché sono poco noti sotto la cupola di Palazzo federale. Gernet ha invece escluso un hearing anche con Schmid e Brändli.
Il ticket presentato dall’UDC non ha sorpreso il presidente dei Verdi, il consigliere nazionale bernese Ruedi Baumann. «C’era da aspettarselo. Ma non cambia niente, perché nessuno dei due candidati è eleggibile per noi», ha dichiarato Baumann. Gli ecologisti (10 voti) puntano sulla loro candidata Cécile Bühlmann. Nessun gruppo ha chiesto di ascoltarla per ora. Ma è ben conosciuta e otterrà un buon risultato, secondo Baumann.
I liberali sono fortemente delusi che il bernese Schmid sia stato scartato. Non è tuttavia escluso che diano i loro voti proprio a lui il 6 dicembre. Il gruppo liberale (6 voti) deciderà in merito nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato i due candidati ufficiali, ha indicato il suo presidente, il consigliere nazionale neocastellano Rémy Scheurer.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.