Respinta dal nazionale l’idea di una tassa sull’energia
Il Consiglio nazionale ha bocciato oggi, con 120 voti contro 65, l'iniziativa popolare «per garantire l'AVS - tassare l'energia e non il lavoro». Il popolo - hanno rilevato numerosi deputati - si è pronunciato chiaramente il 24 settembre contro una tassa energetica ed è ora prematuro tornare alla carica con gli stessi argomenti.
Nella votazione per appello nominale, dei deputati ticinesi solo i socialisti Franco Cavalli e Fabio Pedrina si sono pronunciati per l’iniziativa. Tutti gli altri l’hanno respinta. In votazione finale, il decreto federale che propone di respingere l’iniziativa è stato poi accolto con 119 voti contro 50.
«Sentendo i fautori dell’iniziativa – ha detto il relatore della commissione, John Dupraz (PLR/GE) – sembra che in Svizzera tutto vada male, che siamo i più inquinati del mondo e che a causa dell’inquinamento i cittadini muoiano come le mosche. Suvvia – ha aggiunto – non si può argomentare in questo modo. Non è serio!».
Dopo tutto – ha ricordato Dupraz – il nostro Paese è stato il primo a introdurre il catalizzatore, abbiamo una legge sul CO2 e abbiamo introdotto l’ecologica Tassa sul traffico pesante commisura alle prestazioni (TTPCP).
swissinfo e agenzie
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