Ressa di candidati per la successione di Adolf Ogi
Almeno 15 i papabili alla successione del consigliere federale dimissionario: tra questi anche il tribuno zurighese Christoph Blocher. Ma l'UDC non esclude di rivendicare due seggi in Consiglio federale, approfittando delle dimissioni di Ogi.
Le sezioni cantonali dell’Unione democratica di centro avranno tempo fino al 20 novembre per inoltrare i nomi dei loro candidati. Il comitato del partito nazionale deciderà in seguito quali aspiranti raccomandare al gruppo parlamentare, che si pronuncerà in merito il 28 novembre. L’elezione da parte dell’Assemblea federale è in programma invece il 6 dicembre.
Il neoeletto dovrebbe assumere la guida del Dipartimento federale della difesa, della protezione civile e dello sport, diretto negli ultimi 5 anni da Adolf Ogi. Generalmente spetta all’ultimo arrivato riprendere in mano questo ministero, considerato meno importante degli altri. Benché tutto rimanga possibile, sembra comunque alquanto improbabile che gli altri tre partiti di governo accettino di procedere ad una nuova ripartizione degli incarichi.
Il Dipartimento della difesa potrebbe d’altronde interessare la stessa UDC per imporre un cambiamento di rotta. Su diversi dossier scottanti di questo ministero, Ogi aveva infatti incontrato negli ultimi anni una forte resistenza soprattutto da parte dei suoi colleghi di partito. L’UDC si oppone, tra l’altro, a certe misure di ristrutturazione e di risparmio nell’ambito dell’esercito, alle collaborazioni in atto con la Nato nel quadro del partenariato per la pace e alla proposta di inviare soldati svizzeri armati all’estero.
L’UDC non esclude neppure di rimettere in discussione la formula magica, rivendicando un secondo seggio in Consiglio federale. Dopo il successo ottenuto nelle elezioni federali dell’anno scorso, il partito di governo non ha cessato di proclamare il suo diritto ad essere meglio rappresentato nell’esecutivo nazionale.
Prima ancora di dare avvio ad una vertenza con gli altri partiti, l’UDC dovrà comunque risolvere la lotta interna che si aprirà per la corsa alla successione di Adolf Ogi. Almeno una quindicina di persone sono già state annunciate come possibili aspiranti alla poltrona ministeriale. Primo tra tutti il presidente della sezione zurighese, Christoph Blocher, già messo in campo senza fortuna dall’UDC in occasione dell’elezione per la successione dei due consiglieri federali del PPD, Flavio Cotti e Arnold Koller.
La scelta di questo forte personaggio politico rischia comunque di rappresentare una mossa azzardata e d’incontrare forti resistenze da parte degli altri partiti. In seconda classe figurano diversi membri delle Camere federali: i consiglieri nazionali Hans Kaufmann (ZH), Caspar Baader (BL), Ulrich Siegrist e i consiglieri agli Stati Samuel Schmid (BE), Hans Hofmann (ZH) e Christoffel Brändli (GR).
Per lo stesso presidente dell’UDC, Ueli Maurer, tra i papabili vi sono inoltre vari membri dei governi cantonali, come Rita Fuhrer (ZH), Hans Lauri (BE), Roland Eberle (TG) e Elisabeth Zölch (BE). Diversi altri nomi sono comunque destinati ad aggiungersi nelle prossime settimane. Tra i favoriti figurano già ora il grigionese Christoffel Brändli, che non sempre si allinea sulle posizioni di Blocher e potrebbe quindi ricevere i favori di altri partiti.
Tra le donne un buon credito è tuttora accordato alla bernese Elisabeth Zölch, nonostante i punti persi nell’ambito di Expo.01 e 02. La personalità emergente è comunque rappresentata dalla zurighese Rita Fuhrer, estremamente efficace e combattiva, oltre che vicina alla politica di Blocher. A suo svantaggio rimane il fatto che il canton Zurigo è già rappresentato in Consiglio federale con Moritz Leuenberger, anche se oggi questo criterio non è più considerato un tabù.
Armando Mombelli
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