Riunione a Palazzo federale? No, meglio a Bruxelles
A circa un mese dall'apertura della sessione primaverile di Lugano, il gruppo parlamentare socialista si riunisce....a Bruxelles anziché a Berna. L'insolita scelta logistica vuole mettere in risalto la posizione europeista dei deputati, nel bel mezzo della campagna promozionale a favore dell'iniziativa "Sì all'Europa", in votazione il prossimo 4 marzo.
Martedì e mercoledì, 27 deputati socialisti alle camere federali, più o meno la metà dell’intero gruppo parlamentare, si trovano in Belgio. “Si tratta della consueta riunione che teniamo prima di ogni sessione, solo che questa volta, al posto di Berna, abbiamo deciso di recarci a Bruxelles”, precisa il dottor Franco Cavalli, capogruppo parlamentare socialista. E’ la prima volta che un gruppo parlamentare svizzero si riunisce ufficialmente all’estero.
Quali sono i motivi di questo temporaneo trasloco? Il segretario generale del partito, Reto Gamma, indica come i socialisti vogliano “conoscere veramente l’Europa e non soltanto parlarne”. Da parte sua, Franco Cavalli ritiene che i motivi principali che hanno condotto a Bruxelles sono due. “In primo luogo, siamo nel pieno della campagna per la votazione del 4 marzo e vogliamo sottolineare la scelta europeista del nostro partito. Inoltre siamo stati invitati dal PS europeo per avviare tutta una serie di contatti con degli europarlamentari socialisti. Abbiamo deciso di combinare le due cose”.
In occasione di questa due giorni belga, il consigliere nazionale ticinese, contattato da swissinfo, rileva come “i temi in discussione sono molti”. Sono stati organizzati una decina di incontri, ognuno a proposito di un argomento specifico che i socialisti vorrebbero coordinare a livello europeo: privatizzazioni dei servizi pubblici, tecnologia genetica, liberalizzazione del mercato dell’elettricità, immigrazione e asilo, politica dei trasporti, uguaglianza uomo/donna, formazione e fiscalità.
Alcuni membri del gruppo parlamentare, tra cui il dottor Cavalli, hanno incontrato i rappresentanti della Commissione europea dibattendo di contrabbando e di frode fiscale. Lo stesso Cavalli, al termine dell’incontro, ha indicato come “la posizione dell’Europa su questo argomento è molto dura”.
Oltre agli incontri con i colleghi europei, nel corso di una riunione interna i socialisti hanno discusso dei temi che saranno trattati nel corso della sessione parlamentare di Lugano.
Il capogruppo parlamentare dei socialisti segnala infine come l’auspicio del suo partito sia quello di diventare membro del partito socialista europeo, ciò che, tra le altre cose permetterebbe ai due consiglieri federali socialisti, Moritz Leuenberger e Ruth Dreifuss, di partecipare alle riunioni dei ministri socialisti dei vari governi europei.
Marzio Pescia
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