Riuscito il referendum contro la liberalizzazione del mercato dell’elettricità
È riuscito il referendum contro la legge sul mercato dell'elettricità, approvata dal parlamento lo scorso dicembre. Soddisfazione per le 71'548 firme - di cui 66'330 convalidate - raccolte in poco più di due mesi è stata espressa lunedì dinanzi alla Cancelleria federale da Doris Schüepp, segretaria generale del Sindacato dei servizi pubblici (SSP).
«Siamo fieri per questo risultato per tre motivi principali: avere raccolto 71’548 firme in poco più di 60 giorni, il buon risultato raggiunto nelle tre regioni linguistiche della Svizzera e l’ottimo lavoro svolto dal comitato referendario, che ha fornito più di quanto promesso», ha sottolineato la Schüepp. In Ticino sono state raccolte l’11 % delle adesioni (7’917 firme, di cui 7’621 riconosciute valide), nella Svizzera romanda il 48 % e nella Svizzera tedesca il 41 %.
Il consigliere nazionale Pierre-Yves Maillard (PS/VD), membro del comitato referendario «Speculare sull’elettricità? No grazie!», ha sostenuto l’importanza di mantenere il mercato dell’elettricità sotto il controllo statale e garantire così il servizio pubblico. «Gli unici mercati che non garantiscono più questo tipo di servizio sono proprio quelli che hanno liberalizzato il settore» ha proseguito Maillard citando l’esempio della California, attualmente in piena crisi.
Gli oppositori alla legge sul mercato dell’elettricità sostengono che la liberalizzazione dell’energia elettrica favorirà le multinazionali e sfavorirà i piccoli consumatori.
Il referendum è stato appoggiato da Partito ecologista svizzero, Unione sindacale svizzera (USS), Sindacato svizzero dei servizi pubblici (SSP/VPOD), Sindacato dell’industria, della costruzione e dei servizi (FLMO) e Sindacato edilizia ed industria (SEI). Contrari invece la Federazione svizzera dei sindacati cristiani (FSSC), il Sindacato interprofessionale Syna e il WWF. La direzione del Partito socialista svizzero si è pronunciata in favore del referendum, ma senza la maggioranza dei due terzi necessaria per un sostegno ufficiale nella raccolta delle firme.
swissinfo e agenzie
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