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Samuel Schmid: un “liberale” sulle orme di Adolf Ogi

Samuel Schmid, il consigliere nazionale bernese UDC le cui posizioni divergono notevolmente da quelle del tribuno zurighese Christoph Blocher Keystone

Samuel Schmid, 53 anni, consigliere agli Stati bernese, avvocato e notaio di Lyss, un magistrato che rappresenta autorevolezza, dignità, conservatorismo ma anche un po' di grigiore. La sua scelta viene considerata soprattutto uno voto anti-Blocher.

Sposato e padre di tre figli, Samuel Schmid viene eletto nel 1982 nel parlamento bernese. Nei nove anni di permanenza in Gran Consiglio si costruisce una fama di specialista in diritto costituzionale. Nel 1994 entra in Consiglio Nazionale e diventa presidente della frazione dell’UDC, finchè “gli zurighesi” non lo spodestano.

In effetti, Christoph Blocher e Samuel Schmid non si amano particolarmente. Il consigliere agli Stati bernese non condivide il modo di fare del tribuno zurighese, soprattutto quando si tratta di trasmettere una precisa idea politica. Schmid diverge inoltre da Blocher in molte questioni di politica estera, come l’adesione alle Nazioni Unite, che approva, o l’invio di soldati svizzeri armati, dove dà prova di solidarietà con il Consiglio federale.

L’avvocato bernese viene definito un liberale. Colpiscono le posizioni assunte nel dibattito sull’elezione del Consiglio federale da parte del popolo e sull’impiego dell’oro della Banca Nazionale per l’AVS, entrambi cavalli di battaglia di Christoph Blocher. Samuel Schmid respinge categoricamente entrambe le proposte.

Il consigliere agli Stati bernese si è pure espresso contro l’iniziativa per una limitazione della popolazione straniera al 18 percento e ha respinto senza mezzi termini altre due discusse iniziative: quella contro l’immigrazione illegale e la cosiddetta iniziativa per una gioventù senza droghe. Per quanto riguarda l’adesione della Svizzera all’Unione europea, il senatore bernese si allinea sulle posizioni governative: “Diamo tempo agli accordi bilaterali di dare i loro frutti, poi, si vedrà”.

Un politico del suo stampo, ci si può chiedere a questo punto, rappresenta davvero l’UDC, il partito che i socialisti vorrebbero addirittura estromettere dal governo perché mancherebbe di solidarietà con gli altri partiti in governo? Samuel Schmid rappresenta la corrente bernese, quella del dimissionario Adolf Ogi, conservatrice e di destra, ma aperta e internazionale.

Elena Altenburger

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