Soddisfazione a Bruxelles per il voto svizzero
Le reazioni degli alti funzionari europei sono state più che positive. Ma se alcuni vedrebbero di buon occhio ulteriori passi verso l'adesione, altri consigliano a Berna di aprirsi dapprima all'Onu e alla Nato.
La dichiarazione scritta, distribuita ai giornalisti svizzeri a Bruxelles, del Presidente della Commissione europea, Romano Prodi, che si diceva “particolarmente lieto”, si è rivelata una delle reazioni più deboli.
D’altronde Prodi domenica pomeriggio si trovava in Germania, per assistere al Gran Premio di Formula Uno sul Nürburgring. Mentre in Svizzera uscivano i risultati del referendum che confermavano l’esito molto positivo, Prodi era con Michael Schumacher e il cancelliere tedesco Gerhard Schröder, sulla tribuna dei vincitori del Gran Premio.
Molto più espliciti e euforici, invece, i commenti degli alti funzionari della Commissione europea, che avevano seguito l’invito del nuovo ambasciatore svizzero presso l’Unione Europea, di assistere ai risultati del referendum alla Missione Svizzera.
Tra gli invitati c’era anche François Lamoureux, direttore generale della Commissione europea, che quale partner di Jakob Kellenberger aveva coordinato i negoziati con per l’Unione europea.
Anche Lamoureux si è detto sorpreso della chiarezza del risultato: “C’erano delle incertezze per la libera circolazione delle persone. Ma il risultato dimostra che, alla fine, ha prevalso il buon senso”, ha dichiarato Lamoureux. Il quale ha però insistito sul fatto che l’Unione non è un “Self-service” e che l’esito tanto positivo deve indurre il governo Svizzero a riflettere su un’accelerazione dell’integrazione della Svizzera nell’Ue.
Per Lamoureux ,la Svizzera dovrebbe approfittare del vantaggio che gli accordi bilaterali le apportano nelle relazioni con l’Ue, nei confronti di altri paesi candidati all’adesione. L’alto funzionario europeo ha fatto capire molto chiaramente che Bruxelles non ha più alcun interesse a proseguire sulla via bilaterale.
Mentre Lamoureux incitato la Svizzera a compiere ulteriori passi verso l’adesione, Paul Reutlinger, il presidente della compagnia aerea Sabena, si è mostrato molto più cauto.
Anche Reutlinger si è dichiarato molto soddisfatto del risultato, che permette alla Swissair di acquistare la maggioranza delle azioni della Sabena. Ciò nonostante, Reutlinger consiglia al governo Svizzero di mettere da parte, per il momento, la questione dell’adesione all’Ue e di cercare dapprima di rafforzare le relazioni con le Nazioni unite e con la Nato.
Luciano Ferrari, Bruxelles
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