Svizzera caput mundi per la conferenza degli studenti
Si tiene a Lenk, per otto giorni da venerdì, la più vasta conferenza internazionale degli studenti. Tra le presenze eccellenti spiccano Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco e Mario Corti, direttore generale di Swissair.
La lista degli ospiti del 53esimo Congresso AIESEC include Klaus Schwab del Forum Economico Mondiale e Juan Somavia, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Dopo l’apertura ufficiale – venerdì sera a Berna – con musiche, danze e specialità culinarie da tutto il mondo, la conferenza si è spostata a Lenk, per dare il via a tutta una serie di esercitazioni, gruppi di discussione e intrattenimento dal tema comune “Leadership dei giovani: formare il villaggio globale”.
AIESEC è la più vasta organizzazione non governativa retta da studenti; a Berna sono presenti almeno 600 dei 30mila membri che rappresentano 83 Paesi. Quest’anno partecipano inoltre 150 delegati governativi e del mondo economico.
Su questi due “mondi” si concentra la giornata del 21 agosto, quando prenderanno la parola top managers quali John Sunderland – a capo della Cadbury Schweppes – e Mario Corti.
La presenza delle Compagnie
Prestigiose compagnie come la Hewlett Packard si uniranno alla conferenza degli studenti organizzando workshops e sessioni informative. La maggiore banca svizzera, UBS, è il partner principale della conferenza AIESEC ed ha invitato i partecipanti alla cena per il proprio 50mo anniversario: la serata UBS è uno degli avvenimenti di chiusura degli 8 giorni di conferenza.
AIESEC è nata nel 1948; tra i suoi scopi vi è la promozione di scambi internazionali per insegnare ai giovani in materia di educazione e di sviluppo economico.
AIESEC era precedentemente l’acronimo francese di “Association Internazionale del Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales”, ma oggi l’appartenenza al gruppo non è più vincolata allo studio di discipline economiche e commerciali.
L’augurio svizzero
Prima del congresso, il presidente svizzero Moritz Leuenberger ha calorosamente salutato l’iniziativa “accomunare i giovani di tutti i continenti, determinati a formare il nostro mondo”.
Per Leuenberger il maggiore rischio della globalizzazione è nella crescente divisione tra “cultura mondiale uniforme” e “nuovo fondamentalismo”.
Il presidente svizzero ha detto di sperare che il 53esimo congresso AIESEC ispiri positivamente questa gioventù: “le opportunità risiedono nella nostra capacità di oltrepassare le divisioni”.
swissinfo
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