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Democrazia diretta in Svizzera

UDC contraria all’entrata nell’ONU in nome di una “neutralità integrale”

Christoph Moergeli, Ueli Maurer (presidente del partito) e Christoph Blocher (da sin. a destra) hanno illustrato la posizione dei democentristi in merito all'eventuale adesione della Svizzera all'ONU Keystone

Secondo l'UDC, la Svizzera non può aderire all'ONU senza ledere la sua neutralità. Convinto di ciò e contrario da sempre ad un'adesione, il partito proporrà un controprogetto all'iniziativa popolare favorevole all'adesione. Reazione del gruppo d'informazione Svizzera-ONU: "solo un tatticismo politico"

I deputati centristi formuleranno le loro proposte lunedì davanti alla commissione di politica estera del Nazionale, ha affermato venerdì alla stampa Christoph Mörgeli (UDC/ZH). Il loro controprogetto mira a precisare nella Costituzione che la Svizzera salvaguarda la propria neutralità «anche di fronte alle organizzazioni internazionali e non aderisce dunque all’ONU in qualità di membro».

Se questo testo non dovesse essere appoggiato né dalla commissione, né dal plenum, l’UDC ha già trovato una soluzione di ricambio: accompagnare l’adesione con una riserva sulla neutralità confermata dagli organi dell’ONU prima di entrare a far parte di questo consesso mondiale. Nel testo verrebbe chiaramente stipulato che la neutralità integrale è salvaguardata e che la Svizzera non può partecipare a sanzioni militari o economiche.

Per l’UDC queste proposte permettono di offrire ai cittadini un’autentica scelta e d’impedire un’errata interpretazione dell’esito della votazione popolare, che dovrebbe tenersi in marzo. Secondo Mörgeli, esse offrono anche «la possibilità ai fautori dell’adesione di provare la loro sincerità quando pretendono di tener conto della neutralità».

Il presidente dell’UDC Ueli Maurer ha ricordato che il suo partito è sempre stato contrario all’entrata della Svizzera nell’ONU. Tuttavia, al Consiglio degli Stati, che ha accettato in giugno l’iniziativa sull’adesione con 37 voti contro 2, solo due senatori UDC su sette l’hanno respinta.

Se le posizioni UDC fossero accolte dal parlamento, spetterebbe poi all’assemblea dei delegati del partito definire la posizione sull’ONU, ha spiegato Maurer. Il consigliere nazionale Christoph Blocher ha però già fatto sapere che, anche se il parlamento accettasse la riserva UDC, egli non sosterrebbe l’adesione, dato che a suo modo di vedere vi sono ancora altri argomenti contrari a questo passo. Inoltre, «l’adesione della Svizzera è assolutamente incompatibile con la sua neutralità integrale».

Solo un «tatticismo»

Intanto, i fautori dell’adesione denunciano lo «pseudo controprogetto» dell’UDC, definendolo un «tatticismo politico degli ambienti zurighesi del partito» per bloccare ad ogni costo l’adesione, si legge in un comunicato del gruppo d’informazione Svizzera-ONU.

Secondo i fautori, un’adesione non cambierebbe nulla per quanto attiene alla neutralità. L’ONU non potrebbe forzare la Svizzera a partecipare ad operazioni militari. Le sanzioni economiche, poi, sono già da tempo applicate dal nostro paese, ricorda il comunicato.

La votazione in primavera

Presumibilmente il popolo sarà chiamato ad esprimersi sull’adesione all’ONU nel marzo del 2002. Tutti i partiti governativi, ovviamente ad eccezione dell’UDC, si sono detti favorevoli all’iniziativa.

swissinfo e agenzie

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