Valanga di firme contro riduzione pensioni
Il referendum contro l'abbassamento del tasso di conversione per le rendite del secondo pilastro ha riunito quasi 205mila firme. L'ultima parola spetterà dunque al popolo.
È stata una sorta di marcia trionfale la prima battaglia degli oppositori alla decisione parlamentare di ridurre progressivamente entro il 2015 il tasso minimo di conversione per calcolare le rendite del secondo pilastro al 6,4%, contro gli attuali 7,05% per gli uomini e 7,1% per le donne.
Partiti di sinistra, sindacati, organizzazioni di pensionati e consumatori che si sono uniti combattere il taglio nelle pensioni, infatti, hanno raccolto più del doppio delle 100mila firme necessarie per la riuscita formale del referendum. Le sottoscrizioni sono state consegnate oggi alla Cancelleria federale a Berna, che dovrà verificarne la validità.
Ora interviene la fase più difficile per i promotori del referendum: convincere la maggioranza dell’elettorato elvetico a bocciare la revisione della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) che sarà sottoposta a votazione federale. La sfida con i sostenitori di quest’ultima si profila agguerrita.
swissinfo e agenzie
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