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Votazioni cantonali: 33 oggetti e 2 governi da rinnovare

Oltre alla votazione federale, 11 cantoni sottopongono ai cittadini temi di portata locale Keystone

In undici cantoni si vota questo fine settimana per un totale di 33 oggetti a carattere regionale. Più della metà di tutti i temi saranno sottoposti agli elettori dei Grigioni, mentre ad Argovia e Basilea-Città viene rinnovato l'esecutivo cantonale.

La cascata di emendamenti nei Grigioni è l’ultimo atto di un progetto – unico in Svizzera – lanciato quattro anni fa dal governo cantonale e intitolato «Concentrazione sull’essenziale e flessibilità della legislazione e dell’applicazione del diritto» (CEFLA). Alla popolazione viene sottoposta l’abrogazione di 4 leggi e la revisione di altre 13.

L’esecutivo e il parlamento grigionesi hanno già proceduto alla soppressione o alla modifica di quasi 200 ordinanze. Fra le proposte concrete, ora sottoposte ai votanti, figurano una nuova legge che fissa a 38 settimane la durata dell’anno scolastico in tutti i comuni, una legge sulla pesca che riduce da 16 a 14 anni l’età minima per l’ottenimento della patente e una revisione della legge sui comuni che accorda a questi ultimi maggiore autonomia.

Diversi i temi in votazione anche a Ginevra: fra questi figurano un’iniziativa per la soppressione della tassa sui biglietti per manifestazioni sportive e culturali, un controprogetto del governo che propone una tassa variabile in funzione delle manifestazioni e un referendum sulla riorganizzazione del servizio di pronto soccorso.

In tre cantoni della Svizzera centrale sono in votazione leggi fiscali che sono state adattate alle nuove norme federali in materia. Preoccupato di mantenere la sua posizione di cantone con le imposte più basse, Zugo ha inserito nella legge una serie di facilitazioni per le società e una sensibile riduzione dell’imposizione sul guadagno da capitali.

Anche il canton Nidwaldo ha inserito nella nuova legge tributaria uno sgravio per i titolari di azioni che ha spinto la sinistra a lanciare un referendum propositivo. Situazione simile nel canton Obwaldo, dove si vota su una revisione parziale della legge fiscale che oltre a sgravi per le famiglie e i redditi più bassi vuole dimezzare l’imposizione sui dividendi.

Gli elettori lucernesi dovranno decidere se introdurre nella costituzione il principio del «freno alle spese». La relativa modifica di legge prevede tra l’altro che i deficit del cantone debbano essere azzerati nel giro di quattro anni, se il PIL cresce più dello 0,5 percento, o in otto, se la crescita economica è inferiore.

Nel canton Berna è in votazione un’iniziativa rosso-verde che vuole introdurre una tassa sulla circolazione commisurata al consumo di carburante, invece che al peso e alla cilindrata. La proposta era già stata presentata senza successo in parlamento.

Traffico in discussione anche in Argovia, dove si vota su una revisione di legge che regola la destinazione dei fondi incamerati dal cantone attraverso la TTPCP, la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (13 milioni di franchi dall’anno prossimo e il doppio dal 2005).

Gli svittesi votano una nuova legge sul turismo che oltre alla tassa sui pernottamenti introduce anche nuovi contributi obbligatori a carico degli operatori del ramo. La legge è fortemente combattuta dai ristoratori e dagli albergatori, che preferirebbero versare contributi facoltativi.

In Turgovia un referendum obbliga gli elettori ad esprimersi su una diminuzione da 31 a 20 dei circondari notariali e dei giudici di pace. Nel canton Sciaffusa si decide infine sulla fusione e la trasformazione in società anonima di due società regionali di trasporto di proprietà del cantone.

Elezioni per il rinnovo del governo cantonale si svolgono invece in Argovia e Basilea-Città. In Argovia otto candidati sono in lizza per le cinque poltrone del Consiglio di Stato, mentre a Basilea-Città si tiene il ballottaggio per due dei sette seggi.

Il governo argoviese è attualmente composto di 2 esponenti del PLR, 1 PPD, 1 UDC e 1 senza partito. Quattro consiglieri di Stato si ripresentano, mentre l’attuale direttore dell’istruzione pubblica Peter Wertli (PPD) non si ricandida.

A Basilea-Città l’alleanza borghese (PLR-PLS-PPD) è riuscita un mese fa, al primo turno, a riconquistare la maggioranza in governo persa nel 1996. Per i due seggi non ancora assegnati rimangono in lizza tre consiglieri di Stato uscenti e il neocandidato dell’UDC Thomas Bucheli, che nonostante la forte avanzata del suo partito in Gran Consiglio non ha il sostegno degli altri partiti borghesi.

swissinfo e agenzie

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