Walter Fust rientrato dalla Serbia: necessari ulteriori aiuti svizzeri
I progetti d'aiuto elvetici in Serbia hanno finora riscontrato successo. Molto rimane però ancora da fare. Questo il primo bilancio de direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione Walter Fust al rientro da una visita nel Paese balcanico.
«Non dobbiamo illuderci che la situazione in Serbia sia migliorata», ha dichiarato Fust all’agenzia di stampa svizzera Ats. La povertà è in aumento e il prossimo inverno ci saranno problemi di riscaldamento, alloggio e alimentazione. Le vittime principali di questa situazione sono soprattutto i bambini, gli anziani e gli invalidi. I comuni hanno dovuto consegnare al governo tutti gli introiti ed hanno ricevuto in restituzione al massimo il 4 percento
Il governo di Belgrado, come ha sottolineato il direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione Walter Fust, si è ora detto disposto ad autorizzare l’attività di enti umanitari stranieri, come la DSC, direttamente a livello comunale. Un’opportunità che la Svizzera vuole cogliere per sostenere i servizi sociali comunali serbi.
È importante fornire aiuti urgenti e «dovremo sicuramente aumentare i nostri contributi dagli attuali 8 milioni a 10 milioni di franchi ogni anno», ha concluso il direttore della DSC. Fra i settori in cui gli aiuti dovranno essere rafforzati, Fust ha citato l’istruzione e la formazione. Il capo della DSC si è detto in particolare soddisfatto del programma Cash-for-Shelter (alloggi di emergenza).
Swissinfo e agenzie
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