Caccia svizzeri in azione per scortare aereo israeliano
Due F/A 18 dell’esercito elvetico si sono alzati in volo martedì per scortare un aereo di linea della compagnia israeliana El Al attraverso lo spazio aereo svizzero, a causa di un allarme bomba, poi rientrato.
È atterrato regolarmente all’aeroporto a Tel Aviv, il velivolo della El Al proveniente da New York che martedì è stato scortato nella zona di Sciaffusa da due F/A-18 dell’esercito.
La missione non è passata inosservata: i due caccia hanno provocato due boati supersonici, uditi in varie regioni della Svizzera tedesca.
Sul volo LY002 era scattato un allarme-bomba, poi rientrato, ha reso noto la compagnia israeliana. Le forze aeree svizzere sono state allertate dai colleghi francesi e due F/A-18 sono decollati da Payerne (Vaud) per intercettare il velivolo israeliano.
Durante l’avvicinamento, i caccia elvetici hanno superato il muro del suono e verso le 8.30 due forti boati sono stati avvertiti in gran parte della Svizzera tedesca.
Si è trattato di una cosiddetta «hot mission», ha indicato all’Agenzia telegrafica svizzera il portavoce delle Forze aeree Jürg Nussbaum. L’aereo della El Al è stato accompagnato fino al confine con l’Austria, senza alcuna conseguenza per i velivoli coinvolti.
Successivamente, l’aereo è stato intercettato e scortato anche da Mig dell’aviazione militare di Croazia e Serbia, durante il sorvolo dei due Paesi balcanici. Lo hanno riferito i media a Zagabria e Belgrado.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.