La Svizzera deve essere più presente all’estero
La Svizzera ha bisogno di più rappresentanze all'estero, in particolare in Asia. Per la ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey, l'ampliamento della rete diplomatica contribuirebbe a difendere gli interessi economici del paese.
La vicenda Gheddafi, che ha compromesso le relazioni tra Berna e Tripoli, ha messo in evidenza la mancanza di sostegno della Svizzera sul piano internazionale.
Per rafforzare la posizione della Confederazione, sostiene Calmy-Rey, bisogna dotarsi di più mezzi, soprattutto in ambito di politica estera.
Se la Svizzera intende proseguire sulla via indipendente, si legge in un’intervista pubblicata domenica dalla NZZ am Sonntag, bisognerebbe disporre di un maggior numero di sedi diplomatiche, soprattutto in Asia.
Si tratta anche di difendere gli interessi economici elvetici, ha aggiunto la consigliera federale, spiegando che se un imprenditore svizzero vuole creare un’attività in un paese straniero deve poter contare sul sostegno della sua ambasciata.
La Svizzera, indica il Dipartimento federale degli affari esteri, dispone oggi di circa 150 rappresentanze all’estero: 93 Ambasciate, 12 Missioni presso le Organizzazioni internazionali e 41 Consolati generali.
Gli svizzeri residenti all’estero sono poco meno di 700’000, circa un decimo della popolazione elvetica.
swissinfo.ch e agenzie
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