Risanamento AI: Couchepin pronto alla battaglia
Il futuro dell'assicurazione invalidità (AI) e dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) dipende dall'aumento momentaneo dell'IVA: il ministro dell'interno Pascal Couchepin ha lanciato martedì la campagna in vista della votazione federale del 27 settembre.
«In caso di rifiuto non vi sono soluzioni di riserva. In teoria si dovrebbero ridurre le rendite del 40%, ma ciò è impossibile», ha ammonito il consigliere federale nel quadro di una conferenza stampa.
Couchepin ha fatto presente che i debiti dell’AI hanno raggiunto i 13 miliardi di franchi e continuano a crescere al ritmo di quattro milioni al giorno. Per riassorbire questo deficit, durante un periodo di sette anni (dal 2010 al 2016) si prevede di aumentare il tasso massimo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) all’8% (+0,4 punti). L’aliquota ridotta sui beni di prima necessità salirebbe invece al 2,5% (+0,1 punti), quella speciale per il settore alberghiero al 3,8% (+0,2 punti).
Quest’aumento provvisorio – ha sottolineato il ministro – non dovrebbe avere un’incidenza congiunturale, poiché corrisponde a soltanto a 40 centesimi ogni 100 franchi. Couchepin ha poi aggiunto: «Un rifiuto avrebbe invece conseguenze ben più nefaste sull’economia, dato che spezzerebbe la fiducia del popolo nell’AVS/AI e frenerebbe i consumi».
Couchepin ha infine evidenziato che a livello politico nessuno contesta l’esigenza di aumentare l’IVA per risanare l’AI: «Si tratta ora di convincere il popolo della necessità di quest’operazione».
swissinfo.ch e agenzie
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