Swisscoy deve rimanere in Kosovo

Il governo svizzero ha deciso mercoledì di prolungare fino al 31 dicembre 2014 l'impiego di Swisscoy, il distaccamento di soldati svizzeri per il mantenimento della pace in Kosovo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2010 - 13:09
swissinfo.ch e agenzie

Oltre al prolungamento del distaccamento elvetico in Kosovo fino alla fine del 2014, il nuovo decreto del Consiglio federale prevede anche la possibilità di aumentare l'effettivo con una riserva d'impiego di 80 persone per un periodo di 12 mesi al massimo.

In questo modo il contingente svizzero può far fronte a eventi straordinari, sottolinea il Dipartimento della difesa (DDPS) in un comunicato.

Il contingente svizzero, composto di 220 soldati, è attivo nell'ambito della missione internazionale della KFOR, la forza militare guidata dalla NATO.

Con un aumento temporaneo del contingente, afferma il DDPS, la Svizzera avrà inoltre la possibilità di assumere in seno alla KFOR, per periodi da 6 a 12 mesi, importanti funzioni di stato maggiore e rafforzare di conseguenza il quartiere generale con personale supplementare.

Poiché l'impiego di Swisscoy dura più di tre settimane, è necessario anche l'avallo delle Camere federali.

Swisscoy è presente in Kosovo dal 1999. Dall'inizio dell'impiego sono circa 4200 i militi svizzeri - tutti volontari - che si sono recati nel paese balcanico.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo