Votazione in vista sugli aerei da combattimento
Il previsto acquisto di nuovi velivoli da combattimento per la difesa del territorio svizzero sarà sottoposto al verdetto del popolo. Il Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) ha depositato lunedì alla Cancelleria federale a Berna la sua iniziativa, munita di 107'828 firme.
Il testo rivendica una moratoria di dieci anni (fino alla fine del 2019) per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. Il GSsE vuole impedire la sostituzione voluta dal governo degli ormai obsoleti F-5 Tiger, che devono essere ritirati dal servizio tra il 2013 e il 2015.
Tra i velivoli in lizza, sottoposti attualmente a dei test, vi sono i “Rafales” prodotti dal gruppo francese Dassault, gli “Eurofighters” del gruppo europeo EADS e i “Gripens” del gruppo svedese Saab. Per i nuovi aerei dovrebbero venir spesi circa 2 miliardi di franchi che dovevano figurare nel programma d’armamento 2010.
Il ministro della difesa Ueli Maurer ha però ritardato la decisione. Il Consiglio federale non si pronuncerà prima di dicembre quando sarà pronto il nuovo Rapporto sulla politica di sicurezza.
Secondo il GSsE, il rinvio è senza dubbio da attribuire all’opposizione dimostrata nei confronti dei nuovi caccia. Nel 1993, l’iniziativa del GSsE contro l’acquisto degli F/A-18 era stata bocciata alle urne dal 57,1% dei votanti.
swissinfo.ch e agenzie
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