Widmer-Schlumpf intende frenare le richieste d’asilo reiterate
Mediante una revisione della legge sull'asilo, la ministra di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf intende impedire ai richiedenti l'asilo il cui incarto è stato respinto di presentare una nuova domanda.
Questo tipo di situazione si è ripetuta 1’428 volte soltanto nel 2008. «Alcuni richiedenti l’asilo ritornano alla carica anche per dieci anni», ha fatto presente la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia in un’intervista pubblicata sabato da Mittelland Zeitung e Suedostschweiz.
La consigliera federale si è inoltre detta disposta a riconsiderare la sua proposta di non ammettere più le richieste inoltrate nelle ambasciate. Ciononostante, ha precisato, «dobbiamo escludere che queste domande siano considerate come prime richieste». In caso contrario, conformemente all’Accordo di Dublino, la Confederazione sarebbe considerata come paese di primo asilo. Eveline Widmer-Schlumpf ha aggiunto che la Svizzera sta discutendo con l’Unione europea a tal proposito.
L’Accordo di Dublino stabilisce infatti che il paese responsabile dell’esame di una domanda di asilo è lo Stato in cui il richiedente presenta la sua prima domanda. I richiedenti che hanno già presentato una domanda in uno o più Stati sono quindi rinviati verso il paese di primo asilo.
swissinfo.ch e agenzie
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