Proposta svizzera per lo Sri Lanka
La Confederazione ha presentato lunedì all'ONU un progetto di risoluzione concernente la situazione nello Sri Lanka: la proposta sarà discussa martedì in una sessione straordinaria del Consiglio dei diritti umani.
Il progetto elvetico beneficia del sostegno dei paesi europei: la proposta di riunione straordinaria – convocata la scorsa settimana su richiesta della Germania – è stata infatti avallata da 17 Stati occidentali sui 47 membri del Consiglio.
La bozza di risoluzione avanzata dalla Svizzera segue a un primo documento, elaborato dal Pakistan, dalla Cina, da Cuba, dall’Arabia Saudita, dallo Sri Lanka e presentato venerdì. Quest’ultimo testo si limita a salutare le misure adottate dalle autorità di Colombo in favore degli sfollati e ad auspicare la cooperazione internazionale nell’opera di ricostruzione.
L’ambasciatore dello Sri Lanka presso le Nazioni Unite, Dayan Jayatilleka, ha contestato la necessità di una seduta straordinaria, affermando che la situazione è radicalmente mutata e che la guerra è terminata. Ciononostante, egli si è detto pronto a discutere la proposta svizzera, riconoscendone gli «elementi positivi».
Dal canto suo, Dante Martinelli – ambasciatore svizzero presso l’ONU – ha sottolineato che «la situazione nello Sri Lanka dal profilo dei diritti umani richiede di essere affrontata urgentemente»; il diplomatico ha aggiunto che le sfide restano «enormi».
swissinfo.ch e agenzie
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