Portogallo, libreria lancia la “Biblioteca Manifesto” di Dua Lipa
La storica libreria Lello di Porto ha aperto un nuovo spazio disegnato dall'architetto Álvaro Siza Vieira: l'auditorium culturale, all'interno del quale ha visto la luce la "Biblioteca Manifesto" della cantante Dua Lipa.
(Keystone-ATS) Inaugurata sabato nell’ambito del Festival letterario Babell, la Biblioteca Manifesto nasce da una collaborazione tra la libreria – fondata a Porto nel 1906 dai fratelli Lello, su un progetto dell’ingegner Francisco Xavier Esteves, originalissimo impasto di neogotico e Art Nouveau – e la cantante pop Dua Lipa, che l’ha concepita come un’estensione del suo Service95, piattaforma editoriale con club di lettura e podcast che lei cura dal 2022.
La Biblioteca Manifesto raccoglie 100 libri organizzati in quattro categorie: Potere, Controllo, Voce e Memoria, con uno sguardo particolare ai titoli che più hanno saputo scuotere la società e sono stati censurati.
Scrive Dua Lipa nel comunicato di presentazione: “Quando ho fondato il Service95 Book Club, il mio obiettivo era quello di renderlo un rifugio per scrittori e lettori, ovunque si trovino e qualunque siano le loro condizioni. Leggere il mondo ci avvicina, ma purtroppo non tutti sono d’accordo. Qui troverai cento libri che stimolano discussioni o che sono stati messi in discussione. Alcuni sono stati vietati nelle scuole a causa delle loro tematiche razziali o connesse alla sessualità. Di altri, scritti per lettori Lgbtqia+, è stata proibita l’esposizione. In alcuni casi, l’autore ha pagato per le sue parole con la sua stessa vita. Questa biblioteca è un rifugio dedicato ai libri scomparsi, agli autori il cui coraggio smaschera le strutture di potere e controllo, e ai lettori che si rifiutano di farsi dire quale libro possono leggere”.
Tra i titoli presenti nella biblioteca ci sono opere molto note, come quelle di Salman Rushdie o di Margaret Atwood, e autori che hanno avuto un forte impatto in America, come la brasiliana Conceição Evaristo e lo statunitense Reginald Dwayne Betts, poeta, avvocato e attivista per i diritti della popolazione carceraria.