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Premi cassa malattia: aumento medio del 5% nel 2027, Ticino 3,7%

Keystone-SDA

Ulteriore aumento dei premi dell'assicurazione malattia nel 2027: con un incremento del 5% il premio mensile medio ammonterà a 412 franchi, ha comunicato oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

(Keystone-ATS) A seconda del cantone vi saranno oscillazioni tra il 3% e 6,6%. In Ticino – dove per tre anni consecutivi era stata registrata la progressione maggiore e che quest’anno è stato l’unico a sforare la soglia dei 500 franchi – l’aumento sarà del 3,7%.

Il rincaro dei premi nel 2027 è in linea con la crescita dei costi attesa nello stesso periodo e dovuta principalmente all’aumento del volume delle prestazioni, al progresso medico-tecnologico e all’invecchiamento della popolazione, indica l’UFSP.

Il premio medio salirà in tutti i cantoni: in Ticino, come detto, la progressione sarà del 3,7% (a 519,9 franchi) e nei Grigioni del 4,3% (a 360,3 franchi). Insieme al cantone a sud delle Alpi, a pagare un premio mensile superiore ai 500 franchi vi sarà l’anno prossimo anche il cantone di Ginevra (508,6 franchi; +4,4%). Glarona segnerà l’incremento minore (+3,0% a 365,0 franchi) mentre il Giura quello maggiore (+6,6% a 462,3 franchi). Progressioni particolarmente elevate si registreranno anche a Sciaffusa (+6,4% a 401,2 franchi) e Soletta (+6,0% a 417,5 franchi). Più vicini alla tendenza nazionale vi saranno San Gallo (+5,0% a 358,4 franchi), Turgovia (+5,0% a 364,6 franchi), Friburgo (+5,2% a 385,6 franchi) e Svitto (+4,8% a 355,0 franchi).

L’anno prossimo il premio medio per gli adulti (dai 26 anni di età) e quello dei giovani adulti (19-25 anni di età) aumenteranno rispettivamente del 4,9% (a 487,60 franchi) e del 4,8% (a 338,80 franchi). Quello dei minorenni salirà del 4,6% a 128,10 franchi. Per quanto riguarda il Ticino, la fascia di età dai 26 anni, vedrà aumentare il premio del 3,7% a 603,6 franchi – e sarà insieme a Ginevra l’unico cantone a supera la soglia dei 600 franchi per questa fetta della popolazione. Per i giovani tra i 19 e i 25 anni e per i minorenni il rincaro nel cantone a sud delle Alpi sarà rispettivamente del 3,5% (a 418,40 franchi) e del 3,4% (a 153,20 franchi). Nei Grigioni il premio medio per gli adulti (415,60 franchi) segnerà una progressione del 3,9%, quello dei giovani adulti (291,90 franchi) del 5,1% e quello dei minorenni (111,4 franchi) del 3,5%.

In Svizzera tutti possono contare su trattamenti medici di alta qualità in un sistema che garantisce la sicurezza delle prestazioni e ciò ha un prezzo, ha detto la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider in conferenza stampa a Berna. I costi della salute coperti dall’assicurazione di base sono molto elevati il che si traduce in un aumento dei premi. Questi devono coprire i costi di trattamento stimati per l’anno seguente e per ciascun Cantone, ha puntualizzato, pur dicendosi consapevole del peso che i premi hanno sulle famiglie.

Per quanto riguarda i costi la situazione è particolare quest’anno in quanto ci sono stati ritardi di fatturazione legati al nuovo sistema tariffale per le cure ambulatoriali, tuttavia, al momento ci si attende un aumento dei costi del 5,0%. Circa un terzo di questo incremento è legato alla demografia, mentre due terzi derivano da spese supplementari per ciascun paziente, ha precisato la direttrice dell’UFSP Anne Lévy.

L’aumento dei costi, ha continuato la responsabile del Dipartimento federale dell’interno (DFI), è dovuto a diverse cause: da una parte all’invecchiamento della popolazione che si conferma e accelera e dall’altra ai progressi medico tecnici e da un incremento quantitativo di trattamenti per paziente.

Le persone oggi beneficiano di una più ampia offerta di prestazioni che vengono maggiormente prese a carico delle casse malattia rispetto a prima. Ci sono anche più terapie messe a disposizione e ciò è positivo, ma più terapie comportano più costi, ha sottolineato Baume-Schneider.

Interpellata sulla pertinenza della LAMal alla luce del costante aumento dei premi, la consigliera federale socialista non vede alcun motivo per rinunciarvi. “Il sistema sanitario nel nostro paese è eccellente”, ha detto, insistendo in particolare sulla qualità e accessibilità delle cure. “Gettare la LAMal nella spazzatura creerebbe un certo grado di incertezza”, ha dichiarato. La ministra della sanità ritiene invece che vi siano ancora “numerosi ambiti in cui dobbiamo e possiamo controllare meglio, dove si può economizzare”. E non ha risparmiato critiche a determinati attori del sistema.

Ha citato indizi secondo cui alcuni medici ottimizzerebbero la propria fatturazione, ad esempio convocando due volte un paziente per poter fatturare due consultazioni anche quando ciò non sarebbe clinicamente necessario. Simili pratiche non sono “nell’interesse dei pazienti” e alimentano le spese ambulatoriali, ha ammonito.

Nel mirino della ministra della sanità sono finite anche le imprese private attive nell’assistenza ai familiari curanti. La loro remunerazione è legittima, ha sottolineato. Ma se certe società trasformano il dispositivo in un “modello d’affari lucrativo” a scapito degli assicurati, “non possiamo accettarlo”, ha puntualizzato. Proposte volte a limitare i profitti eccessivi dovranno essere sottoposte al Consiglio federale all’inizio del prossimo anno.

Per la socialista è possibile realizzare risparmi all’interno del sistema sanitario, ma anche presso i fornitori di prestazioni. “Abbiamo bisogno che tutti gli attori remino nella stessa direzione”, ha aggiunto la consigliera federale, elencando una serie di misure in preparazione.

La giurassiana se l’è presa anche con gli sconti ottenuti sui farmaci da medici, ospedali e farmacie. Una parte deve essere restituita agli assicuratori, ma ciò non avviene sempre. Baume-Schneider ha riconosciuto che l’UFSP è stato criticato per controlli insufficienti.

“Dobbiamo recuperare questi importi che sono veramente dovuti agli assicurati”, ha dichiarato. Anche Anne Lévy ha ammesso che fino a questo momento l’ufficio ha sorvegliato “con troppa indulgenza” tali pratiche.

“Un sistema sanitario finanziato da un’assicurazione sociale non è il luogo in cui massimizzare i profitti”, ha dichiarato Baume-Schneider.

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