The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Prezzi produzione e importazione salgono, è effetto petrolio

Keystone-SDA

Segnali di aumento del rincaro aziendale, sulla scia della crescita del costo del petrolio in seguito alla guerra in Medio Oriente: in marzo i prezzi alla produzione e all'importazione sono saliti in Svizzera dello 0,2% rispetto a febbraio.

(Keystone-ATS) Su base annua si registra però ancora una flessione del 2,7%, ciò che costituisce il 35esimo arretramento consecutivo, emerge dalle informazioni diffuse stamani dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel dettaglio, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione – che mostra l’evoluzione relativa ai prodotti indigeni – si è assistito rispettivamente a una incremento mensile dello 0,1% e a una contrazione del 2,4% rispetto allo stesso mese del 2025.

Il secondo sottoindice, quello dei prezzi all’importazione, presenta pure un’evoluzione contrastante: risulta in progressione il dato mensile (+0,3%), mentre è in forte diminuzione quello annuo (-3,2%). Si è dovuto pagare di più – nel paragone mensile – soprattutto per i prodotti petroliferi e il gas.

L’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è un indicatore congiunturale che riflette l’andamento dell’offerta e della domanda sui mercati dei beni, spiegava tempo fa l’UST. Il dato è considerato un parametro importante per capire lo sviluppo dei prezzi al consumo (cioè l’inflazione), poiché i costi di produzione sono normalmente trasferiti sui prodotti finali. Tuttavia mostra oscillazioni significativamente più marcate ed è molto più volatile a causa della forte dipendenza dalle materie prime.

Come si ricorderà in Svizzera l’inflazione è attestata allo 0,3% in marzo, in aumento rispetto allo 0,1% di febbraio, gennaio e dicembre. Si tratterà ora di vedere come evolverà alla luce degli sviluppi geopolitici. Va peraltro anche detto in questo contesto che il franco forte agisce come calmiere per il rincaro importato.

L’inflazione in media annua si è attestata nel 2025 allo 0,2%, un dato che fa seguito all’1,1% del 2024 e al 2,8% del 2022 (massimo da 30 anni). L’ultimo valore negativo risale al 2020, quando era stato registrato -0,7%. I vari attori economici che pubblicano previsioni sul tema (a titolo d’esempio Seco, Ocse, KOF, Economiesuisse, UBS, Fondo monetario internazionale) pronosticano che nel 2026 il rincaro medio si attesterà a valori compresi fra lo 0,3% e lo 0,6%; per quanto riguarda il 2027 le stime si muovono in una fascia fra lo 0,5% e lo 0,9%.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR