Primi dodici mesi di attività per lo Swiss New Market Index: superati gli obiettivi prefissati

A un anno dalla sua creazione, il Nuovo mercato della borsa svizzera ha superato gli obiettivi nonostante la concorrenza europea. Quattordici i titoli che compongono lo Swiss New Market Index (SNMI), l'equivalente elvetico dell'americano Nasdaq.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 luglio 2000 - 11:43

«Siamo sulla buona strada», ha osservato Robert Wyss, responsabile «prodotti» presso la borsa elvetica. Attualmente sono quattordici i titoli che compongono lo Swiss New Market Index (SNMI) che, in pratica, è l'equivalente elvetico del più celebre indice statunitense Nasdaq. Per avere un'idea di cosa significano quattordici titoli quotati bisogna fare un raffronto. In questo senso a titolo di confronto il Nuovo mercato della borsa di Francoforte dopo un anno di attività contava dodici società.

Per Robert Wyss, le dimensioni delle imprese quotate sono soddisfacenti. «Abbiamo raggiunto una capitalizzazione di 13 miliardi di franchi, un dato che supera le aspettative», rileva il rappresentante della borsa.

Il successo della piattaforma, destinata alle società che vantano forti tassi di crescita, ha superato perfino i confini nazionali, visto che sono quotati anche titoli di società estere. La composizione internazionale e le dimensioni ridotte del mercato elvetico rappresentano un vantaggio. Le imprese quotate riescono infatti a mettersi più facilmente in mostra, attirando l'attenzione degli investitori internazionali.

Gli analisti valutano positivamente la creazione di tale piattaforma che permette anche alle piccole imprese di entrare in borsa. Secondo Jérôme Schupp della Banca Syz & Co, il Nuovo mercato è stato una boccata di ossigeno. Ora - rileva ancora Schupp - ci sono altre possibilità d'investimento, oltre ai valori tradizionali come Nestlé e Novartis.

«Il merito del Nuovo mercato è principalmente quello di esistere», commenta Jean-Charles Zimmermann, della banca Darier Hentsch. Per fare un bilancio definitivo - aggiunge - occorre però attendere almeno tre anni. Il Nuovo mercato ha manifestato all'inizio alcuni momenti di fragilità. Nelle società quotate vengono riposte grandi speranze. Basta che annuncino una cattiva notizia per far crollare il corso dei titoli, deplora Jérôme Schupp.

Le introduzioni sul Nuovo mercato avvengono in base a stime un po' generose, secondo Jean-Charles Zimmermann. L'analista ritiene che le aziende tradizionali rischiano così di essere penalizzate.

Per quanto riguarda il futuro, i responsabili della borsa auspicano che sia mantenuto l'attuale «mix» di aziende biotecnologiche e di imprese ad alta tecnologia.

Le società quotate dovrebbero essere una ventina verso fine anno, secondo le previsioni di Robert Wyss. La massa critica, valutata a una cinquantina di titoli, potrebbe essere raggiunta nel primo o nel secondo semestre del 2002.

swissinfo e agenzie

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